Cometa MAPS, lo spettacolo dell’anno sfida il Sole: sarà visibile in pieno giorno?

Cresce l'attesa per la C/2026 A1: tra un mese il "tuffo" ravvicinato della cometa che potrebbe illuminare i cieli di aprile o disintegrarsi nel calore solare

Il countdown è ufficialmente iniziato. Tra meno di un mese, la Cometa MAPS (C/2026 A1) raggiungerà il punto di massima vicinanza al Sole, promettendo uno show potenzialmente senza precedenti. Se dovesse sopravvivere alle temperature infernali della nostra stella, la cometa potrebbe diventare così luminosa da essere visibile persino in pieno giorno, con una coda maestosa che si staglierà nel crepuscolo serale. Tuttavia, il destino di questa viaggiatrice spaziale è appeso a un filo: il 4 aprile 2026, la cometa passerà a soli 784mila km dalla superficie solare. Una distanza minima che potrebbe decretarne la fine per via delle forze mareali e del calore estremo.

Identikit di una “Sungrazer”: cos’è la Cometa MAPS?

Scoperta lo scorso 13 gennaio 2026 dagli astronomi del programma di ricerca cileno MAPS, la C/2026 A1 appartiene alla celebre categoria delle “Kreutz Sungrazers” (comete radenti di Kreutz). Questi oggetti non sono altro che frammenti di una cometa gigantesca che si frantumò secoli fa. Secondo la NASA, l’85% delle comete avvistate dal satellite SOHO appartiene a questa famiglia. Seguono tutte la stessa “autostrada orbitale”, ma poche sopravvivono al passaggio ravvicinato. L’ultimo precedente illustre è la Cometa Lovejoy del 2011, che riuscì incredibilmente a emergere intatta dal calore solare regalando uno spettacolo indimenticabile.

Le comete radenti aumentano la loro luminosità in modo drammatico man mano che si avvicinano al Sole, a causa della vaporizzazione istantanea dei ghiacci. E’ proprio questa attività frenetica a renderle fragili: il rischio di una disintegrazione totale è altissimo.

Come e quando osservare la Cometa MAPS (C/2026 A1)

Sebbene la cometa sia attualmente visibile solo con telescopi professionali, la situazione cambierà rapidamente nelle prossime settimane. Ecco la tabella di marcia per non perdere l’evento:

  • Metà marzo: la luminosità salirà fino alla magnitudine 13, diventando visibile per gli astrofili dotati di telescopi da 8-10 pollici;
  • 4 aprile (perielio): il momento della verità. La cometa si troverà alla minima distanza dal Sole. Se non si frantumerà, la radiazione solare creerà una coda di polveri e gas vastissima;
  • 5 aprile: la serata migliore per l’osservazione. Nell’emisfero Nord, la cometa apparirà molto bassa sull’orizzonte occidentale.

Consigli per l’osservazione

Per individuarla, cercate un punto con l’orizzonte Ovest libero da ostacoli (case o montagne). Il momento ideale è tra i 30 e i 45 minuti dopo il tramonto. L’uso di un binocolo sarà fondamentale per distinguere la chioma dal bagliore del crepuscolo. Se la luminosità dovesse esplodere come previsto, la coda potrebbe estendersi verso l’alto, creando un effetto scenografico unico.

Non solo comete: il calendario celeste di marzo e aprile

Mentre aspettiamo di conoscere il destino della Cometa MAPS, il cielo notturno offre altri appuntamenti imperdibili per chi ama puntare gli occhi all’insù:

Data Evento Astronomico Cosa cercare
10 marzo Congiunzione Luna-Antares Prima dell’alba, la Luna calante vicina alla stella rossa dello Scorpione
19-20 marzo Luna e Venere Una sottile falce di Luna accanto al pianeta dell’amore subito dopo il tramonto
25-26 marzo Luna e Giove Il nostro satellite “abbraccia” il gigante gassoso nel cielo serale
1 aprile Luna Rosa La Luna piena di aprile illuminerà l’intera notte
21-22 aprile Sciame delle Liridi Il picco delle stelle cadenti di primavera, quest’anno favorito dall’assenza di luce lunare

La sorte della Cometa MAPS resta un mistero che verrà svelato solo tra poche settimane. Sarà il prossimo grande evento astronomico del decennio o una delusione che svanirà nel calore solare? Restate sintonizzati per gli aggiornamenti in tempo reale.