La Moldavia ha dichiarato uno stato di allerta ambientale di 15 giorni nel bacino del fiume Nistru (Dniester) dopo che una contaminazione da petrolio, collegata a un attacco russo in Ucraina, ha minacciato le risorse idriche del paese. Secondo il presidente Maia Sandu, l’attacco russo contro la centrale idroelettrica di Novodnistrovsk ha provocato una fuoriuscita di petrolio nel fiume Nistru, una delle principali fonti d’acqua per la Moldavia. “L’attacco della Russia alla centrale idroelettrica ucraina di Novodnistrovsk ha riversato petrolio nel fiume Nistru, mettendo a rischio l’approvvigionamento idrico della Moldavia”, ha dichiarato Sandu il 15 marzo, aggiungendo che le autorità stanno adottando misure urgenti per proteggere la popolazione.
Livelli di contaminazione oltre i limiti di sicurezza
Le analisi condotte dal governo hanno rilevato che i livelli di prodotti petroliferi e idrocarburi aromatici presenti nell’acqua superano i limiti di sicurezza consentiti. Di fronte a questa situazione, le autorità hanno attivato misure di emergenza per limitare la diffusione degli inquinanti e monitorare costantemente la qualità dell’acqua. Tra gli interventi previsti vi è l’installazione di ulteriori barriere di contenimento presso il bacino di Dubasari, con l’obiettivo di impedire che la contaminazione si diffonda ulteriormente lungo il corso del fiume.
Parallelamente, il governo sta effettuando un censimento dei pozzi d’acqua che potrebbero essere utilizzati come fonti alternative in caso di peggioramento della situazione.
Possibili restrizioni sull’uso dell’acqua
Le autorità moldave hanno inoltre avvertito che potrebbero essere introdotte restrizioni sull’estrazione e sull’utilizzo dell’acqua nelle aree in cui i livelli di contaminazione resteranno elevati. Il primo ministro Alexandru Munteanu ha dichiarato che la “priorità assoluta del governo è la protezione della salute pubblica”, invitando i cittadini a fare riferimento esclusivamente alle informazioni ufficiali.
Il governo sta monitorando attentamente l’evoluzione della situazione e sta collaborando con squadre internazionali mobilitate attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea.
Le conseguenze regionali della guerra in Ucraina
L’incidente evidenzia ancora una volta come la guerra della Russia contro l’Ucraina abbia ripercussioni dirette anche sui paesi vicini, tra cui la Moldavia. Negli ultimi mesi il paese ha registrato diverse violazioni del proprio spazio aereo da parte di droni russi. Il 14 marzo, durante un massiccio attacco notturno contro l’Ucraina, un drone di tipo Shahed ha attraversato lo spazio aereo moldavo, secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri di Chișinău, che ha definito l’episodio una “grave violazione della sovranità”.



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