Crisi energetica in Asia: tensioni nello Stretto di Hormuz agitano i mercati dei carburanti

Tagli all’approvvigionamento a Singapore, restrizioni all’export dalla Cina e allerta in Corea del Sud; il Giappone valuta l’uso delle riserve strategiche di petrolio

La crisi energetica in Asia si sta intensificando rapidamente mentre le tensioni nello Stretto di Hormuz iniziano a riflettersi sui mercati dei carburanti, secondo Marhelm Data. Gli hub energetici di Singapore stanno riducendo l’approvvigionamento, mentre la Cina ha bloccato le esportazioni di diesel e benzina. In Corea del Sud è stata dichiarata la forza maggiore per il nafta, segnale delle crescenti difficoltà nella catena di fornitura dei prodotti raffinati. Anche il Giappone, che importa circa il 90% del proprio greggio dal Medio Oriente, potrebbe valutare il ricorso alle riserve strategiche di petrolio (SPR) per mitigare eventuali interruzioni nelle forniture e stabilizzare il mercato interno.