Follia sull’Autostrada del Mediterraneo: sassi contro le auto in corsa a Reggio Calabria

Momenti di puro terrore lungo il tratto reggino della A2, dove un lancio di pietre ha colpito diversi veicoli in transito provocando il panico tra i conducenti e il blocco totale della circolazione.

Il pomeriggio odierno si è trasformato in un incubo per decine di automobilisti in viaggio lungo l’Autostrada del Mediterraneo, nei pressi di Reggio Calabria. Secondo le prime ricostruzioni, una pioggia di sassi ha investito improvvisamente la carreggiata, colpendo diverse vetture che procedevano a velocità sostenuta. L’impatto dei detriti sui parabrezza e sulle carrozzerie ha scatenato il caos, costringendo i conducenti a manovre d’emergenza e frenate brusche per evitare conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi. Lo sgomento tra i presenti è stato immediato, con molte persone che hanno interrotto la marcia temendo per la propria incolumità.

L’allarme è scattato tempestivamente, portando sul posto le pattuglie della Polizia Stradale e i mezzi di soccorso. Le autorità hanno immediatamente avviato i rilievi per individuare il punto esatto da cui sono stati scagliati i sassi, probabilmente la galleria Scaccioti che sovrasta l’autostrada. Al momento sono in corso le indagini per identificare i responsabili di quello che si configura come un atto di estrema pericolosità, capace di mettere a repentaglio la vita di chiunque si trovasse a transitare in quel tratto. Le forze dell’ordine stanno vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire la dinamica e rintracciare i colpevoli.

Le ripercussioni sulla viabilità sono state pesantissime. Il traffico è rimasto paralizzato per ore, con code chilometriche che si sono formate in direzione nord e sud, rendendo necessario l’intervento del personale dell’Anas per gestire i flussi veicolari e mettere in sicurezza il manto stradale dai detriti rimasti sull’asfalto. La situazione resta critica mentre si attendono aggiornamenti sulle condizioni dei conducenti coinvolti, molti dei quali sono stati assistiti sul posto per il forte stato di shock. L’episodio riaccende drammaticamente il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture e sulla necessità di controlli più serrati per prevenire simili gesti di sconsiderata violenza.