Forti scosse di terremoto nel Pacifico: epicentro tra Tonga e Samoa | DATI e MAPPE

Due forti scosse di terremoto si sono verificate a distanza ravvicinata nelle acque del Pacifico, tra Tonga e Samoa

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Due forti scosse di terremoto si sono verificate a distanza ravvicinata nelle acque del Pacifico, tra Tonga e Samoa. I sismografi hanno registrato un terremoto di magnitudo 6.3 ad una profondità di 96km. L’evento è avvenuto alle 04:28 locali del 23 marzo (le 16:28 italiane del 22 marzo). Due minuti dopo, alle 04:30 locali, è seguita una scossa nella stessa area di magnitudo 6.6 e profondità di 130km. Nonostante la magnitudo significativa, le profondità a cui sono avvenute le scosse hanno contribuito a mitigare l’energia sprigionata in superficie, riducendo il rischio tsunami. Nella mattinata italiana, era stata registrata un’altra scossa di magnitudo 6.3.

La dinamica: perché la terra trema tra Tonga e Samoa?

Il settore oceanico tra Tonga e Samoa non è nuovo a eventi di questa portata. Si trova infatti lungo una delle zone tettoniche più attive e complesse del pianeta: la Fossa delle Tonga. In questa regione, la Placca Pacifica si scontra con la Placca Australiana a una velocità di scivolamento tra le più alte al mondo (fino a 24 cm l’anno in alcuni punti). Il processo geologico predominante è la subduzione: la Placca Pacifica, più densa e fredda, si inabissa sotto quella Australiana, sprofondando nel mantello terrestre. I terremoti odierni sono classificati come eventi “intermedi”. Si sono originati all’interno della porzione di placca che sta affondando (lo slab), dove l’enorme pressione e l’attrito tra le masse rocciose accumulano energia elastica fino al punto di rottura.

Inoltre, la zona a Nord delle Tonga, vicino alle Samoa, è caratterizzata da una complessa “curvatura” del margine della placca. Qui il movimento non è solo di subduzione frontale, ma presenta componenti di scorrimento laterale che rendono la sismicità estremamente frequente e imprevedibile. Questo evento ci ricorda che la Cintura di Fuoco del Pacifico è il laboratorio geologico più attivo del globo, dove la crosta terrestre si ricicla e si modella costantemente attraverso la potenza dei sismi.