Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio e assistenza alla popolazione a Silvi (Teramo), dove il movimento franoso degli ultimi giorni ha determinato il crollo di un’abitazione e un quadro di forte attenzione sul territorio. “La priorità in questo momento non è solo il reperimento delle risorse, ma comprendere con esattezza le cause del fenomeno per poter intervenire in modo efficace”, spiega il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sottolineando come l’origine puntuale del movimento franoso non sia ancora stata individuata con certezza. Il crollo dell’abitazione, avvenuto in poche ore, ha evidenziato un’evoluzione imprevedibile del fronte franoso, che si è spostato rispetto alle aree inizialmente considerate più esposte. “Si temeva per altri edifici, ma la frana ha seguito una dinamica diversa – aggiunge Marsilio – ed è per questo che attendiamo le valutazioni di geologi, ingegneri e tecnici per individuare le cause precise”.
Verifiche sulla possibilità di infiltrazioni idriche
Nel frattempo, la Regione, in raccordo con la Protezione Civile e gli enti locali, continua a garantire assistenza ai cittadini e a mantenere un presidio costante dell’area. “L’assenza di feriti o vittime conferma l’efficacia del lavoro svolto finora”, dice ancora. Sono in corso verifiche anche sulla possibile presenza di infiltrazioni idriche, con il coinvolgimento del gestore acquedottistico, per accertare eventuali perdite o l’attivazione di falde sotterranee che potrebbero aver contribuito all’erosione del terreno.
Le risorse
Parallelamente, sono già stati attivati tutti i canali amministrativi e istituzionali per il reperimento delle risorse necessarie agli interventi. “Siamo pronti a intervenire – conclude il Presidente della Regione Abruzzo – ma prima dobbiamo sapere con precisione cosa sta accadendo, per evitare soluzioni inefficaci o addirittura dannose. Solo una diagnosi corretta può garantire un’azione risolutiva”.
Frana attiva il 25 gennaio
Come si legge sul sito del progetto Polaris del CNR, la frana si è attivata il 25 gennaio, determinando l’evacuazione dei primi edifici. Il movimento è poi continuato lentamente fino ad accelerare nelle prime ore di sabato 28 marzo, quando ulteriori residenti sono stati evacuati dalla Protezione Civile prima del crollo dell’abitazione. Una ferita aperta lunga 250 metri con un bilancio pesante: 18 unità abitative coinvolte nel movimento franoso, per un totale di 32 persone sfollate. Degli otto edifici colpiti, tre sono completamente crollati, tre risultano gravemente lesionati e due sono stati sgomberati preventivamente. Anche la strada provinciale 29/b è stata interessata da cedimenti e fratture. Maurizio Scelli, direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo, definisce la situazione “difficile, ma sotto controllo”.
Mentre verranno installati sensori di monitoraggio su tutto il versante, le scuole resteranno chiuse con ordinanza fino all’1 aprile compreso e la palestra comunale non riaprirà fino al 6.
Preoccupa l’allerta meteo
L’installazione dei sensori di precisione è un intervento cruciale, dato che è stata diramata un’allerta meteo gialla: rischio idrogeologico per la giornata di oggi e rischio idraulico per domani. La vigilanza sarà massima per le prossime 48 ore, considerate critiche a causa delle precipitazioni previste che potrebbero tornare a lubrificare il piano di distacco della frana.
Domani pomeriggio il Comune di Silvi ospiterà una riunione strategica tra l’amministrazione comunale, la Provincia di Teramo, l’Aca e l’Enel. Al tavolo parteciperanno anche i rappresentanti dei privati colpiti dall’emergenza ambientale. L’obiettivo è duplice: affrontare il ripristino dei sottoservizi e valutare la fattibilità tecnica per la riapertura di almeno un tratto della provinciale 29, arteria vitale per il borgo, la cui chiusura sta isolando residenti e attività commerciali. Al momento il fronte della frana risulta fermo, ma la comunità di Silvi resta con il fiato sospeso, in attesa che i rilievi tecnici e il meteo concedano finalmente il via libera alla fase della ricostruzione.




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