Guerra in Iran e timori sui prezzi dell’energia: Meloni annuncia task force e controlli su benzina e alimentari

Il premier annuncia controlli su benzina e generi alimentari: l’Autorità dell’energia pronta a monitorare il mercato in un contesto internazionale segnato dalle ripercussioni del conflitto in Medio Oriente

Le tensioni internazionali e i timori per le possibili ripercussioni economiche della guerra in Iran tornano al centro del dibattito politico anche in Italia, soprattutto sul fronte dei prezzi dell’energia e dei carburanti. Intervenendo alla trasmissione televisiva Fuori dal coro, in onda su Rete 4, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’attivazione di strumenti di controllo per evitare speculazioni sui prezzi. Sul fronte prezzi, “l’Autorità dell’energia ha attivato una task force, credo che già domani avremo i primi report per monitorare il prezzo dell’energia. Il ministro Urso ha messo al lavoro quello che noi chiamiamo ‘mister Prezzi’, cioè il sistema di monitoraggio che viene attivato per verificare che non ci siano aumenti ingiustificati, in particolare sulla benzina e sui generi alimentari”.

Le parole del premier arrivano mentre l’escalation del conflitto in Iran alimenta preoccupazioni sui mercati energetici internazionali. Il Medio Oriente resta infatti uno snodo cruciale per la produzione e il trasporto di petrolio e gas, e ogni tensione nell’area può tradursi in oscillazioni dei prezzi, con possibili effetti immediati su carburanti e costi energetici anche in Europa. Proprio per questo, secondo quanto spiegato dal presidente del Consiglio, il governo intende rafforzare i meccanismi di controllo sul mercato interno, con l’obiettivo di prevenire rincari ingiustificati che potrebbero colpire famiglie e imprese in una fase già delicata per l’economia. L’attenzione, ha sottolineato l’esecutivo, resta alta soprattutto su benzina e beni alimentari, settori in cui eventuali speculazioni potrebbero avere un impatto diretto sul potere d’acquisto dei cittadini.