La Mezzaluna Rossa Iraniana e l’agenzia ambientale nazionale dell’Iran hanno lanciato un allarme riguardo alla qualità dell’aria a Teheran. Dopo gli attacchi condotti da Israele e dagli Stati Uniti contro alcune raffinerie di petrolio della capitale, grandi quantità di sostanze inquinanti sarebbero state rilasciate nell’atmosfera, facendo salire i livelli di inquinamento a valori considerati pericolosi. Secondo quanto riportato dai media statali, le autorità hanno invitato la popolazione a restare in casa e a evitare attività all’aperto non strettamente necessarie. In particolare, è stato raccomandato alle persone con problemi respiratori o altre condizioni di salute di non uscire e, se costrette a farlo, di indossare mascherine protettive per ridurre l’esposizione ai contaminanti presenti nell’aria.
Le autorità hanno anche avvertito che le sostanze chimiche liberate dai serbatoi di carburante colpiti potrebbero favorire la formazione di piogge acide. La pioggia acida è un tipo di precipitazione che contiene acidi formatisi quando gas inquinanti, come ossidi di zolfo e ossidi di azoto prodotti dalla combustione di petrolio e altri combustibili fossili, reagiscono con l’acqua e con l’ossigeno presenti nell’atmosfera. Quando queste sostanze tornano al suolo con le precipitazioni, possono risultare dannose per l’ambiente e per la salute umana: possono irritare la pelle e le vie respiratorie, aggravare problemi ai polmoni e danneggiare vegetazione, suolo e edifici.
Per questo motivo le autorità sanitarie hanno invitato i cittadini a limitare il più possibile l’esposizione all’aria esterna finché la situazione dell’inquinamento non tornerà a livelli più sicuri.
Un’enorme nube di fumo si è diffusa nel cielo di Teheran questa mattina, oscurando il cielo, seguita da un po’ di pioggia, di colore scuro, sulla capitale. “I quasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere“, dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito i siti di stoccaggio del petrolio iraniano, ha riferito da Teheran l’inviato della CNN, Fred Pleitgen. “Si può vedere che la pioggia, l’acqua piovana è in realtà nera – anche satura, a quanto pare, di petrolio“, ha raccontato nel suo reportage: “Ecco cosa sta succedendo stamattina, questa specie di pioggia piena di petrolio che abbiamo in questo momento sulla capitale iraniana, dopo gli attacchi“, che hanno preso di mira in particolare la raffineria Shahran a Teheran. “Ho visto l’esplosione nella notte, ha illuminato il cielo, una cosa che non avevo mai visto: sembrava la fine del mondo, o l’inizio di quello che mi ricorda l’inferno“, ha raccontato un abitante nella zona.


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