I prezzi del petrolio tornano a superare la soglia dei 100 dollari al barile per la prima volta dal 2022. Il greggio WTI ha raggiunto i 109 dollari al barile, registrando un forte rialzo di oltre il 20%. Anche il Brent, riferimento internazionale del mercato petrolifero, segna un aumento significativo e sale fino a circa 108 dollari al barile, con un incremento superiore al 17%. A spingere i prezzi del greggio è soprattutto l’escalation della guerra in Iran, che sta aumentando le tensioni geopolitiche e alimentando i timori per possibili interruzioni nelle forniture energetiche globali.
Il conflitto sta generando forte volatilità sui mercati delle materie prime, con gli investitori preoccupati per ulteriori ripercussioni sulla produzione e sul trasporto del petrolio in una delle aree più strategiche per l’approvvigionamento energetico mondiale. Il ritorno del petrolio sopra quota 100 dollari riaccende così le preoccupazioni per l’economia globale, con possibili effetti su inflazione, costi energetici e mercati.



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