Guerra Iran, la posizione di Trump sull’invio di truppe di terra

La posizione di Donald Trump sulla guerra in Iran: il presidente non esclude l’invio di truppe di terra

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato lunedì al New York Post di non escludere l’invio di truppe di terra in Iran, qualora la situazione lo rendesse necessario. Dopo gli attacchi lanciati sabato nell’ambito dell’operazione denominata “Operation Epic Fury”, Trump ha affermato di non voler adottare formule assolute sull’uso delle forze di terra. “Non ho timori riguardo agli ‘stivali sul terreno’come ogni presidente dice, ‘Non ci saranno truppe di terra’. Io non lo dico”, ha spiegato.

“Siamo perfettamente nei tempi, anzi, molto in anticipo rispetto al programma”, ha dichiarato, lasciando intendere che il conflitto potrebbe concludersi più rapidamente delle quattro settimane inizialmente stimate in un’intervista al Daily Mail. A precisare la situazione sul campo è intervenuto il segretario Pete Hegseth, durante una conferenza stampa lunedì mattina: al momento non vi sarebbero truppe americane presenti in Iran. “Il presidente Trump fa capire ai nostri nemici che faremo tutto ciò che è necessario per difendere gli interessi americani. Ma non siamo ingenui”, ha affermato Hegseth. “Non è necessario inviare 200.000 uomini e restare lì per vent’anni”. 

Trump ha inoltre minimizzato il rischio di eventuali ritorsioni terroristiche da parte dell’Iran. “ce ne occuperemo. Qualunque cosa sia, la elimineremo”, ha detto, mostrando sicurezza nella capacità degli Stati Uniti di neutralizzare possibili minacce.