Le raffinerie indiane stanno dominando il mercato petrolifero, acquistando tutto il petrolio russo disponibile per un volume complessivo di 30 milioni di barili. Questo acquisto massiccio ha spinto i prezzi del petrolio russo a superare quelli del Dated Brent di ben 2-8 € per barile, come riportato da Bloomberg. Un segnale chiaro della crescente influenza dell’India nei mercati globali, dove il paese sta sfruttando la disponibilità di petrolio russo a prezzi relativamente più bassi, rispetto ai valori di mercato tradizionali.
Nel contesto di questo boom indiano, altre potenze petrolifere stanno cambiando rotta. Bloomberg segnala che l’Arabia Saudita ha ridotto la propria produzione di petrolio di 2-2,5 milioni di barili al giorno, una mossa che impatterà significativamente sull’offerta globale. Gli Emirati Arabi Uniti hanno tagliato la produzione tra 500.000 e 800.000 barili al giorno, portando a un ulteriore rallentamento delle forniture globali. Questi sviluppi, uniti alle manovre geopolitiche di grandi produttori, stanno creando un clima di grande volatilità nei mercati energetici.




Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?