Il 23 marzo 2001 la fine della Mir, simbolo dell’era spaziale sovietica

Dopo 15 anni in orbita, la storica stazione viene fatta rientrare nell’atmosfera terrestre

Il 23 marzo 2001 si conclude ufficialmente una delle avventure più iconiche della storia spaziale: la stazione orbitale Mir, orgoglio dell’ingegneria sovietica e poi russa, viene fatta rientrare nell’atmosfera terrestre dopo oltre 15 anni di attività. Lanciata nel 1986, Mir è stata la prima stazione spaziale modulare della storia, un laboratorio orbitante che ha ospitato decine di astronauti e cosmonauti provenienti da diversi Paesi. Nel corso della sua lunga permanenza nello Spazio, ha contribuito in modo decisivo allo studio della permanenza umana in microgravità, aprendo la strada alla cooperazione internazionale nello spazio. Tuttavia, all’inizio degli anni Duemila, i costi di manutenzione sempre più elevati e il progressivo deterioramento delle strutture rendono inevitabile la decisione di dismetterla. Il rientro non è lasciato al caso: la stazione viene guidata in modo controllato verso l’Oceano Pacifico, in una zona remota e lontana da aree abitate, per ridurre al minimo i rischi.

La fine della Mir segna anche un passaggio simbolico tra 2 epoche: quella della competizione tra superpotenze e quella della collaborazione internazionale, incarnata dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Oggi, 23 marzo 2026, a 25 anni da quel momento, la Mir resta un’icona della conquista dello Spazio: un laboratorio pionieristico che ha insegnato all’umanità come vivere e lavorare oltre i confini della Terra.