Il 3 marzo 1933 venne inaugurato ufficialmente il Memoriale nazionale del Monte Rushmore, destinato a diventare uno dei monumenti più riconoscibili degli Stati Uniti. Situato tra le Black Hills del South Dakota, il gigantesco complesso scultoreo raffigura i volti di 4 presidenti americani scolpiti direttamente nella montagna: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln. Il progetto era nato alcuni anni prima con l’obiettivo di promuovere il turismo nella regione e celebrare la storia del Paese. A guidare l’ambiziosa impresa fu lo scultore Gutzon Borglum, che immaginò un monumento capace di raccontare la nascita, la crescita e la conservazione della democrazia americana. I lavori erano iniziati nel 1927 e proseguirono per oltre un decennio, tra difficoltà tecniche, condizioni ambientali impegnative e l’uso pionieristico di dinamite e tecniche di scultura su larga scala.
L’inaugurazione del 1933 segnò un passaggio importante: il sito entrò sotto la gestione del National Park Service, assumendo sempre più il ruolo di memoriale nazionale. Negli anni successivi il Monte Rushmore sarebbe diventato una meta turistica di fama mondiale, visitata da milioni di persone ogni anno. Oggi il monumento non è solo una straordinaria opera ingegneristica e artistica, ma anche un simbolo potente della storia e dell’identità degli Stati Uniti. Il Monte Rushmore continua a raccontare, attraverso la roccia, la storia di una nazione e dei suoi protagonisti.


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