Le autorità australiane sono impegnate in una corsa contro il tempo anche oggi per ripristinare i servizi essenziali nelle comunità colpite duramente dal passaggio del ciclone Narelle. La cittadina turistica di Exmouth, situata a circa 1250 km a nord di Perth, rimane attualmente isolata dal resto del Paese a causa delle pesanti inondazioni che hanno reso impraticabili le vie di comunicazione. Dopo aver sferzato le comunità costiere con raffiche di vento fino a 250 km/h e aver scaricato in sole 24 ore il volume di pioggia che solitamente cade in un intero anno, il sistema meteorologico, ora declassato a depressione subtropicale, si è spostato al largo della costa meridionale dello Stato.
Devastazione e isolamento sulla costa occidentale
Il bilancio dei danni nel North West Cape è gravissimo. Ad Exmouth, la forza del vento ha scoperchiato edifici e abbattuto linee elettriche, lasciando migliaia di persone al buio. Circa 50 residenti sono stati costretti ad abbandonare un centro di evacuazione locale dopo che la struttura stessa ha riportato danni strutturali durante la tempesta. Oltre ai danni alle abitazioni, l’aeroporto della città ha riportato lesioni estese e la strada principale di accesso è stata chiusa per l’esondazione dei corsi d’acqua. Le squadre di emergenza, supportate da tecnici giunti da altre regioni, stanno lavorando senza sosta per riparare le infrastrutture idriche ed elettriche a Exmouth e Carnarvon.
Il percorso della tempesta e l’allerta inondazioni
Narelle ha attraversato l’intero continente prima di colpire la costa dell’Australia Occidentale. Il sistema ha avuto origine nel Queensland oltre una settimana fa, tracciando un percorso distruttivo attraverso il Nord dell’Australia per poi virare verso Sud lungo il litorale dell’Australia Occidentale. Nonostante l’indebolimento del ciclone, che è passato alla 3ª categoria (scala australiana) venerdì sera vicino a Coral Bay prima di diventare una depressione tropicale sabato mattina, il pericolo non è ancora cessato. Le forti precipitazioni hanno causato inondazioni da lievi a moderate nei bacini dei fiumi Lyons e Gascoyne. Gli idrologi prevedono che i livelli dell’acqua continueranno a salire in alcune aree durante la giornata di oggi, mantenendo alto il rischio di alluvioni lampo e ulteriori chiusure stradali.
Impatto sulla produzione globale di gas naturale
Oltre ai danni materiali alle comunità, il ciclone Narelle sta aggravando la crisi energetica globale. Il maltempo ha costretto all’interruzione o al rallentamento della produzione in alcuni dei più grandi impianti di gas naturale liquefatto (GNL) dell’Australia. Chevron Australia ha confermato di essere al lavoro per riavviare la produzione nelle strutture di Gorgon e Wheatstone. L’impianto di Gorgon, situato su Barrow Island, è il più grande terminale di esportazione di GNL del Paese, con una capacità di 15,6 milioni di tonnellate all’anno. Anche Woodside ha segnalato interruzioni nel suo impianto di Karratha, sebbene le strutture di Macedon e Pluto siano rimaste operative. Questo stop forzato rischia di creare nuove tensioni sulle forniture internazionali in un momento già critico per il mercato dell’energia.


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