Un nuovo studio scientifico offre il primo “zoom” dettagliato su come le cellule invecchiano nell’organismo. I risultati indicano che l’invecchiamento non è un fenomeno isolato in singoli tessuti, ma un processo sincronizzato che coinvolge l’intero corpo e che può aumentare il rischio di malattie tipiche dell’età avanzata, come patologie cardiovascolari, tumori e demenze. La ricerca, pubblicata sulla rivista Science e coordinata dalla Rockefeller University, è stata guidata dal gruppo del biologo Junyue Cao insieme a Ziyu Lu. Gli scienziati hanno costruito una mappa senza precedenti analizzando circa 7 milioni di cellule provenienti da 21 tessuti di topi giovani, adulti e anziani.
Grazie alla tecnica di analisi genetica chiamata single-cell Atac-seq, i ricercatori hanno osservato lo stato della cromatina, la struttura che organizza il DNA nel nucleo cellulare. Con l’età, la composizione delle cellule e l’accessibilità della cromatina cambiano in tutto l’organismo, soprattutto nel sistema immunitario, che tende a espandersi, mentre cellule di muscoli e reni mostrano un declino significativo.
Un aspetto sorprendente è che molti cambiamenti iniziano precocemente e oltre la metà varia tra maschi e femmine. Inoltre, gli stessi stati cellulari compaiono e diminuiscono in parallelo in organi diversi, suggerendo l’esistenza di segnali comuni, forse fattori circolanti nel sangue. Comprendere questi meccanismi potrebbe aprire la strada a terapie capaci di intervenire direttamente sul processo di invecchiamento.


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