Iran, Presidente Parlamento: “se la guerra continua, a rischio produzione e vendita di petrolio”

Il Presidente del parlamento iraniano: “i prezzi del petrolio aumenteranno ulteriormente, minacciati gli interessi regionali, degli USA e del mondo”

Il Presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che un conflitto prolungato mette a rischio la produzione e l’esportazione del petrolio, minacciando gli interessi degli Stati Uniti, della regione e del mondo. “Trump, che prima sosteneva che i prezzi del petrolio non sarebbero saliti molto, ora sostiene che si riprenderanno rapidamente dopo l’impennata – ha scritto Qalibaf in un post su X – se la guerra continua così, non ci sarà più modo di vendere petrolio né capacità di produrlo. Non solo gli interessi dell’America, ma anche quelli della regione e del mondo stanno bruciando a causa delle illusioni di Netanyahu”.

I prezzi sono saliti alle stelle da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran il 28 febbraio, raggiungendo i livelli più alti dal 2023. Il prezzo del barile di greggio Brent è salito dell’8,5% a 92,69 dollari venerdì 6 marzo, rispetto ai quasi 70 dollari della fine della scorsa settimana. Nel frattempo, il West Texas Intermediate è salito del 12,2%, raggiungendo i 90,90 dollari al barile venerdì.