La produzione di petrolio è stata sospesa nel giacimento petrolifero iracheno di Rumaila, il più grande del Paese, a causa delle interruzioni delle esportazioni legate all’escalation militare in Medio Oriente. Lo riferisce Shafaq News, citando fonti locali. La produzione in tutti i pozzi del campo si è interrotta completamente dopo l’interruzione delle esportazioni, con conseguente aumento dei livelli di stoccaggio e dei serbatoi pieni. Una fonte ha spiegato a Shafaq News che “la sospensione delle esportazioni ha causato un aumento delle quantità di petrolio immagazzinato a livelli record, spingendo le autorità competenti a interrompere temporaneamente la produzione fino a quando la situazione non si stabilizzerà e le operazioni di spedizione riprenderanno”.
Rumaila è uno dei tre più grandi giacimenti petroliferi al mondo e si stima contenga 17 miliardi di barili, che rappresentano il 12% delle riserve petrolifere irachene.


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