La Corea del Nord testa un nuovo sistema di lancio multiplo di razzi a capacità nucleare

Nuovi movimenti sul fronte militare nella penisola coreana riaccendono l’attenzione internazionale, tra test missilistici, tensioni regionali e possibili sviluppi

La Corea del Nord ha condotto un test del suo sistema di lancio multiplo di razzi a capacità nucleare (MRLS) “all’avanguardia”, secondo quanto riportato dai media statali, il giorno dopo che Seul aveva identificato il lancio di circa 10 missili balistici. Kim Jong Un ha supervisionato il test, che “ha coinvolto dodici lanciarazzi multipli di precisione da 600 mm e due compagnie di artiglieria”, ha riferito l’Agenzia Centrale di Notizie Coreana (KCNA). Kim ha affermato che l’esercitazione avrebbe instillato nei nemici di Pyongyang “entro un raggio d’azione di 420 km” un senso di “inquietudine” e “una profonda comprensione del potere distruttivo delle armi nucleari tattiche”, ha riportato la KCNA, l’agenzia di Stato di Pyongyang. La KCNA ha affermato che “i razzi lanciati hanno colpito l’isola bersaglio nel Mar del Giappone, a circa 364,4 km di distanza, con una precisione del 100%, dimostrando ancora una volta la capacità distruttiva del loro attacco concentrato e il valore militare del sistema”. Kim ha elogiato il sistema MLRS definendolo “un’arma letale ma al tempo stesso attraente”.

Lo Stato Maggiore Congiunto sudcoreano (JCS) ha dichiarato di aver rilevato sabato diversi lanci dalla Corea del Nord verso il Mar del Giappone. La Casa Blu, sede della presidenza sudcoreana, ha condannato i lanci definendoli una “provocazione che viola le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite” e ha esortato Pyongyang a interrompere immediatamente tali azioni. I lanci sono avvenuti poche ore dopo che il Primo Ministro sudcoreano Kim Min-seok aveva affermato che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump riteneva “positivo” un incontro con Kim Jong-un. Negli ultimi mesi, l’amministrazione Trump ha cercato di rilanciare i colloqui di alto livello con Pyongyang, puntando a un possibile vertice con Kim quest’anno, potenzialmente durante la visita di Trump a Pechino prevista per la fine di marzo. Dopo aver in gran parte ignorato tali aperture, Kim ha recentemente dichiarato che i due Paesi potrebbero “andare d’accordo” se Washington accettasse lo status nucleare di Pyongyang.