Maltempo, il Piemonte si risveglia con muri di neve: quasi 3 metri sulle Alpi, fiocchi a bassa quota | FOTO

L'irruzione dell'aria fredda in quota porta la perturbazione alla sua fase clou: accumuli storici sulle Alpi Pennine e Lepontine, piogge torrenziali ai confini liguri e quota neve in caduta libera fino a sfiorare Torino

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Il Piemonte si è svegliato sotto la morsa di una perturbazione di particolare intensità. Da alcune ore, l’ingresso di aria gelida in quota ha spinto l’ondata di maltempo verso la sua fase più acuta, innescando una intensificazione delle precipitazioni. Il paesaggio montano è stato letteralmente sepolto da un manto bianco, mentre intensi nubifragi, talvolta a carattere temporalesco, stanno sferzando il Piemonte nordoccidentale e l’area di confine con la Liguria.

Il gigante bianco: accumuli importanti sulle Alpi

È sui rilievi che la natura sta dando lo spettacolo più suggestivo e al tempo stesso imponente. Tutto il comparto alpino delle Pennine e delle Lepontine è attualmente sferzato da nevicate davvero intense. Il dato più impressionante arriva da Macugnaga, nel Verbano-Cusio-Ossola: presso il Rifugio Zamboni, situato a 2.078 metri di altitudine, la rete Arpa ha registrato un accumulo di neve fresca di ben 150 cm dall’inizio dell’evento. Questo dato porta il totale della coltre bianca al suolo a sfiorare il maestoso traguardo dei 3 metri. Spostando lo sguardo sul resto del territorio montano, la perturbazione non è stata da meno. Tra il Biellese, la Valsesia e le valli del Verbano-Cusio-Ossola, le stazioni oltre i 1.500-2.000 metri di altitudine hanno registrato imponenti depositi di neve fresca compresi tra i 60 e i 110 cm.

Va evidenziato che a Macugnaga (VB) è in corso una delle nevicate più importanti degli ultimi anni: in circa 30 ore si sono registrati 140 cm di neve fresca a 1.360 metri e 165 cm a 2mila metri.

Piogge intense: la fotografia del maltempo

Mentre la montagna scompare sotto la neve, le piogge stanno battendo incessantemente il comparto prealpino e pedemontano di Biellese, Sesia, alto Novarese e Verbano, estendendosi con forza ai crinali appenninici dell’Alessandrino. I dati aggiornati alle primissime ore del mattino dalla rete Arpa Piemonte restituiscono la fotografia esatta della violenza dei rovesci. Il picco assoluto spetta all’Alessandrino, con la stazione di Bosio-Capanne Marcarolo che riporta 176 mm, seguita a breve distanza da Casaleggio Boiro con 142 mm. Il Verbano-Cusio-Ossola non è stato certo risparmiato dal diluvio: i pluviometri hanno misurato 153 mm a Canobbio, 150 a Verbania e 144 mm nella vicina Cesare.

Quota neve in crollo: fiocchi fino a bassa quota

L’aria fredda sta compiendo la sua magia invernale anche a ridosso della pianura. Sulle Alpi occidentali la quota neve è in progressivo calo. L’altopiano Cuneese, compreso tra Cuneo, Monregalese, Cebano e l’Alta Langa, sta vedendo i fiocchi spingersi fin verso i 350-500 metri di altitudine. Nelle valli interne, la dama bianca si attesta sui 500-700 metri, ma l’intensità dei rovesci non esclude sorprese suggestive: durante i fenomeni più violenti, non è da escludere la caduta di fiocchi coreografici persino sulla sommità collinare di Torino. Sui rilievi del Torinese e del Cuneese il “clou” delle nevicate è atteso proprio in queste ore.

Strade chiuse

Chiusa al traffico, a causa del pericolo slavine, la statale 659 in località Canza: il blocco interessa la zona della Cascata del Toce, nel tratto delle “Roccette” che precede l’abitato di Riale. Provvedimenti restrittivi anche nel Comune di Baceno: l’amministrazione ha disposto la chiusura preventiva della strada che collega Goglio all’Alpe Devero. Nella località vige l’isolamento: dalle ore 15 di ieri il Devero non è raggiungibile nemmeno a piedi.

Le previsioni: quando tornerà il sereno?

L’apice di questo severo episodio meteorologico ha le ore contate. A partire da oggi pomeriggio, la bassa pressione inizierà il suo spostamento verso Sud/Est. Questo movimento garantirà una progressiva attenuazione dei fenomeni, portando a un rapido esaurimento delle precipitazioni entro sera.

La perturbazione lascerà in eredità un paesaggio fiabesco, che potrà essere ammirato pienamente all’inizio della nuova settimana: per lunedì e martedì è infatti atteso il ritorno di giornate ampiamente soleggiate, grazie a una decisa risalita della pressione atmosferica.

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo per le principali città della regione.