Meteo estremo negli USA: il raro Ciclone Bomba e la Cupola di Calore dividono l’America

Dalla neve a Washington dopo i +30°C, al caldo record nel Sud/Ovest, fino al ritorno del Vortice Polare. Gli esperti spiegano il "colpo di frusta" meteorologico causato da una corrente a getto fuori controllo

Gli Stati Uniti si preparano ad affrontare una fase di estrema “turbolenza” atmosferica che, secondo gli esperti, coinvolgerà l’intero territorio nazionale. Da piogge alluvionali a caldo record, fino a nevicate tardive e gelo artico: il Paese è letteralmente spaccato in 2 da condizioni meteo eccezionali. Ryan Maue, ex scienziato capo della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), ha confermato che si aspetta condizioni meteorologiche estreme in tutti i 50 Stati.

Il “colpo di frusta” meteorologico sulla East Coast

L’assaggio più evidente di questa volatilità climatica si è già manifestato sulla costa orientale. A Washington D.C. mercoledì i residenti giravano in pantaloncini godendosi una temperatura record di +30°C. A sole 24 ore di distanza ieri, sulla capitale è caduta la neve.

Quasi tutto il Paese, anche chi non assisterà a fenomeni estremi, vedrà un passaggio repentino dal freddo al caldo, o dal caldo al freddo per poi tornare al caldo“, ha spiegato ad AP il meteorologo Marc Chenard del Weather Prediction Center.

Allarme Sud/Ovest: la Cupola di Calore

Mentre l’Est trema, il Sud/Ovest degli Stati Uniti si prepara a cuocere sotto una cupola di calore (heat dome) che si stabilirà all’inizio della prossima settimana.

A Phoenix, in Arizona, si attendono temperature massime che non si sono mai viste così presto nell’anno. Le previsioni indicano +37°C per martedì, con un’escalation che porterà la colonnina di mercurio a toccare i +42°C nei giorni successivi. Nei 137 anni di misurazioni storiche, Phoenix non ha mai superato la soglia dei 100°F (circa +38°C) prima del 26 marzo, un traguardo che normalmente viene raggiunto solo a inizio maggio.

Il Servizio Meteorologico Nazionale ha lanciato un avvertimento chiaro: “Poiché non siamo ancora acclimatati a questo livello di calore così presto nell’anno, l’impatto sarà più grave del solito“. Anche a Los Angeles le temperature anomale hanno già raggiunto i +32°C, costringendo i cittadini a cercare riparo all’ombra in un mese di marzo decisamente insolito.

Il ritorno del Vortice Polare e il “Ciclone Bomba” Terrestre

In netto contrasto con il caldo torrido del Sud, il Nord si prepara a un’invasione di gelo opprimente. Il Vortice Polare – il sistema di bassa pressione che normalmente trattiene l’aria gelida vicino al Polo Nord – si spingerà profondamente verso il Midwest e l’Est, lambendo persino alcune zone del Sud/Est.

Le conseguenze saranno drastiche:

  • Minneapolis: temperature percepite intorno allo zero termico (Fahrenheit);
  • Chicago: temperature a una sola cifra;
  • Atlanta: possibili crolli termici sotto lo zero Celsius.

Il fenomeno più preoccupante però riguarda il Nord e la regione dei Grandi Laghi, dove transiteranno 2 intense perturbazioni. La seconda, prevista tra domenica e lunedì, subirà un calo di pressione atmosferica così rapido e violento da essere classificata come Ciclone Bomba (o bombogenesi).

Va evidenziato che è estremamente insolito che un Ciclone Bomba si sviluppi sopra la terraferma. Di norma, queste tempeste traggono la loro energia dalle acque calde dell’oceano. In questo caso eccezionale, il ciclone sarà alimentato direttamente dall’energia e dal gelo del Vortice Polare, e potrebbe scaricare fino a 120 cm di neve.

Non solo continente: Hawaii e Alaska fuori norma

Le anomalie non risparmiano i territori extra-continentali. Le Hawaii stanno affrontando un severo Atmospheric River (Fiume Atmosferico) che sta scaricando piogge continue e persistenti: l’isola di Oahu è attualmente in allerta per inondazioni improvvise. L’Alaska, al contrario, sta registrando temperature di circa 30 gradi Fahrenheit più fredde rispetto alle sue medie, già di per sé rigide.

Il quadro meteo si inserisce in un contesto di forte instabilità che la scorsa settimana ha generato tornado mortali in Oklahoma, Michigan e Indiana (causando almeno 8 vittime). Il rischio di forti temporali permane, specialmente tra la Valle del Mississippi e la East Coast.

La spiegazione: una Corrente a Getto fuori controllo

Cosa sta innescando questa reazione a catena? Gli scienziati Maue e Chenard puntano il dito contro la Corrente a Getto (Jet Stream).

Normalmente, questo “fiume d’aria” d’alta quota che guida i sistemi meteorologici da ovest verso est compie ondulazioni morbide. Attualmente, però, il Jet Stream sta disegnando traiettorie quasi verticali, simili a quelle di montagne russe impazzite.

I fronti tempestosi provenienti dal Pacifico si scontrano con l’alta pressione della “cupola di calore” nel Sud/Ovest, vengono spinti verso Nord risalendo le ripide vette della Corrente a Getto, “pescano” l’aria gelida dal serbatoio artico e la precipitano verso sud. “Questo significa avere molti estremi uno accanto all’altro“, ha spiegato Maue ad AP.

Numerosi studi scientifici hanno già collegato queste anomalie estreme del Jet Stream e del Vortice Polare alla riduzione del ghiaccio marino artico e ai cambiamenti climatici. Tuttavia, c’è una speranza a breve termine: secondo Maue, con l’arrivo dell’equinozio di primavera (20 marzo), la configurazione atmosferica dovrebbe iniziare a stabilizzarsi.