Se alzate lo sguardo verso l’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto in questi giorni, potreste notare qualcosa di insolito e profondamente suggestivo. Non solo una sottilissima falce di Luna crescente, ma anche il resto del disco lunare – solitamente avvolto nell’oscurità – che brilla di una luce fioca, spettrale e quasi magica. Questo fenomeno è noto agli astronomi come luce cinerea (o earthshine), ma è spesso chiamato poeticamente il “Bagliore di Da Vinci”. Fu infatti proprio Leonardo da Vinci, nel XVI secolo, a intuire per primo la natura di questa luminosità: non è la Luna a brillare di luce propria, ma è la Terra a illuminarla, riflettendo la luce solare verso il suo satellite come un gigantesco specchio spaziale.
La scienza dietro il riflesso
Il fenomeno si verifica nei giorni immediatamente precedenti e successivi alla Luna Nuova, il 19 marzo. In questa fase, la Terra, vista dalla Luna, appare quasi completamente “piena” e riflette un’enorme quantità di luce solare grazie alle sue nubi e agli oceani. Questa luce riflessa viaggia per circa 384mila km, colpisce la superficie lunare in ombra e torna indietro verso i nostri occhi, permettendoci di distinguere i contorni dei mari lunari – le antiche pianure di lava basaltica – anche sulla parte non illuminata direttamente dal Sole.
Come e quando volgere lo sguardo al cielo
Per chi desidera ammirare questo spettacolo, la serata di oggi, venerdì 20 marzo, rappresenta l’occasione ideale. Rispetto a ieri, il disco lunare sarà posizionato più in alto nel cielo meridionale, facilitando notevolmente l’osservazione anche per chi non ha un orizzonte perfettamente libero. La Luna apparirà come un sottilissimo arco illuminato appena al 2%, sospeso proprio sopra la brillantissima “stella della sera”, il pianeta Venere.
Per individuarla con precisione, basta volgere lo sguardo verso Ovest subito dopo che il Sole è calato sotto l’orizzonte. Un trucco utile per orientarsi è quello del “pugno”: se tenete il braccio teso davanti a voi, la larghezza del vostro pugno chiuso corrisponde a circa 10 gradi di cielo, ovvero la distanza approssimativa a cui troverete la Luna rispetto all’orizzonte. Sebbene il fenomeno sia perfettamente visibile a occhio nudo, l’uso di un semplice binocolo può trasformare l’osservazione in un’esperienza mozzafiato, rivelando i dettagli della geografia lunare immersa nell’ombra.


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