Oggi è l’Equinozio di Primavera, il giorno in cui luce e oscurità si sfidano

Non solo l'inizio della bella stagione: un viaggio tra la perfetta geometria del cosmo, antiche tradizioni millenarie e falsi miti da sfatare

Oggi, 20 marzo, i cappotti iniziano a sembrare troppo pesanti e la natura esplode di colori: diamo ufficialmente il benvenuto alla primavera. Ma al di là del cambio di guardaroba e del tepore nell’aria, quello di oggi è un momento astronomico di straordinaria precisione. L’Equinozio di Primavera non è un giorno intero, ma un istante esatto in cui il nostro pianeta si trova in una posizione del tutto speciale rispetto al Sole. Che siate appassionati di stelle o semplicemente amanti delle giornate più lunghe, ecco tutto quello che c’è da sapere sul momento che da millenni affascina l’umanità.

Cos’è esattamente l’Equinozio? La scienza dietro la rinascita

La parola “equinozio” deriva dal latino aequa nox, ovvero “notte uguale” (al dì). Da un punto di vista astronomico, questo evento si verifica quando il Sole, nel suo moto apparente nel cielo, attraversa l’equatore celeste passando dall’emisfero australe a quello boreale.

 

In parole più semplici: l’asse di rotazione della Terra è inclinato di circa 23,5 gradi. Durante l’anno, questa inclinazione fa sì che i 2 emisferi ricevano quantità diverse di luce solare. Tuttavia, 2 volte all’anno (all’equinozio di primavera e a quello d’autunno), l’asse terrestre non è inclinato né verso il Sole né in direzione opposta. In questo preciso istante, i raggi solari colpiscono la Terra perpendicolarmente all’equatore.

Il risultato? Il terminatore – la linea d’ombra che divide il giorno dalla notte – passa esattamente per i Poli, garantendo teoricamente 12 ore di luce e 12 ore di buio in ogni angolo del globo.

Tradizioni e culture: un evento celebrato da millenni

Fin dall’antichità, i popoli di tutto il mondo hanno osservato il cielo, comprendendo l’importanza vitale di questo passaggio stagionale, che ha sempre rappresentato il trionfo della luce sulle tenebre invernali e la rinascita della terra.

In Messico, ad esempio, presso la piramide maya di Kukulcán a Chichén Itzá, proprio nel pomeriggio dell’equinozio si crea uno spettacolo architettonico mozzafiato: il gioco di luci e ombre generato dal sole sui gradini forma l’illusione ottica di un enorme serpente piumato che striscia lungo la scalinata verso il basso. Spostandoci in Medio Oriente e in Asia Centrale, scopriremo che oggi non si festeggia solo l’inizio della bella stagione, ma anche il Capodanno. Il Nowruz, che significa letteralmente “nuovo giorno”, è infatti una celebrazione antichissima di origine persiana, riconosciuta dall’UNESCO, che dura per ben tredici giorni ed è interamente dedicata al risveglio della natura.

Non bisogna poi dimenticare le antiche popolazioni germaniche e celtiche, che in questo periodo celebravano Ostara, la dea della primavera e della fertilità. Non è un caso che i suoi simboli principali, le uova e la lepre, siano poi confluiti fluidamente nelle moderne tradizioni della Pasqua. Del resto, la stessa datazione della Pasqua cristiana è indissolubilmente legata a questo evento astronomico, cadendo sempre la prima domenica successiva al primo plenilunio di primavera.

Curiosità spaziali e falsi miti da sfatare

Dietro a questo perfetto equilibrio cosmico si nascondono anche falsi miti e affascinanti curiosità. Iniziando proprio dalla luce: a dispetto del nome “equinozio”, oggi il giorno e la notte non avranno esattamente la stessa durata. Le ore di luce, infatti, vinceranno per qualche minuto. Ciò avviene a causa della rifrazione atmosferica, un fenomeno per cui la nostra atmosfera curva la luce del Sole facendocelo vedere prima che sorga fisicamente all’orizzonte e dopo che è già tramontato.

Se poi in questi giorni vi capita di sentire qualcuno che cerca di far stare un uovo in perfetto equilibrio sulla sua punta, sappiate che state assistendo a una tenace leggenda metropolitana. Si dice che solo nel giorno dell’equinozio, grazie a un presunto e magico allineamento gravitazionale, questa impresa sia possibile. In realtà, si tratta unicamente di fisica, baricentro e di molta pazienza: con l’uovo giusto, potete farlo tranquillamente in qualsiasi giorno dell’anno!

Infine, alzando lo sguardo ben oltre la nostra atmosfera, scopriremo che non siamo gli unici a vivere questo momento di transizione. Anche gli altri pianeti del Sistema Solare dotati di un asse inclinato, come Marte, hanno le loro stagioni e i loro equinozi. Sul Pianeta Rosso, però, le stagioni durano circa il doppio delle nostre, e l’arrivo dell’equinozio non porta con sé lo sbocciare dei fiori, ma è spesso accompagnato dalla formazione di colossali tempeste di sabbia globali.