Perché il prossimo volo di Starship potrebbe essere il più importante finora

Una nuova versione del razzo più potente mai costruito potrebbe debuttare il 7 aprile e cambiare i piani per Luna, orbita e missioni future

Il prossimo test del sistema di lancio Starship sviluppato da SpaceX potrebbe segnare una svolta decisiva nel programma spaziale dell’azienda guidata da Elon Musk. Secondo l’ultimo aggiornamento emerso da documenti depositati presso la Federal Communications Commission (FCC), il volo di prova noto come Flight 12 sarebbe programmato per il 7 aprile. La notizia arriva dopo un periodo insolitamente lungo senza lanci: il gigantesco razzo non vola da quasi 5 mesi dalla base di Starbase, nel Sud del Texas. Una pausa che molti osservatori interpretano come il segnale che l’azienda stia preparando qualcosa di molto più ambizioso del solito test incrementale: il debutto di una nuova generazione del veicolo, pensata per compiere passi concreti verso l’orbita operativa e le missioni spaziali del prossimo decennio.

Un ritardo insolito nei test

Negli ultimi anni i test di Starship si sono susseguiti con una certa regolarità, spesso a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro. Il fatto che il 2026 sia iniziato senza alcun lancio ha quindi attirato l’attenzione della comunità aerospaziale.

L’ultima missione risale a ottobre 2025 e ha segnato anche la fine della precedente configurazione del veicolo. Prima di allora, nel corso del 2025, SpaceX aveva effettuato 5 test: i primi 3 terminati con la perdita del razzo prima del completamento degli obiettivi principali, mentre gli ultimi 2 – tra agosto e ottobre – sono stati considerati progressi importanti per il programma.

Il razzo più grande mai costruito

Starship è attualmente il sistema di lancio più grande e potente mai realizzato. Una volta completamente assemblato supera i 120 metri di altezza ed è progettato come un sistema completamente riutilizzabile.

Il veicolo è composto da:

  • Super Heavy, il gigantesco booster inferiore che fornisce la spinta al decollo;
  • Starship, lo stadio superiore che trasporta carico o equipaggio nello spazio.

L’obiettivo finale è creare un mezzo capace di volare frequentemente, riducendo drasticamente i costi di accesso allo spazio.

Debutta la Version 3: cosa cambia davvero

Il prossimo volo potrebbe introdurre la nuova iterazione del razzo, chiamata Version 3. Secondo le anticipazioni, questo modello sarà:

  • leggermente più grande (quasi 125 metri di altezza totale);
  • più potente rispetto alla versione precedente;
  • progettato per testare capacità fondamentali per missioni future.

Tra queste c’è una delle sfide tecniche più complesse: il rifornimento in orbita. In pratica, 2 veicoli Starship dovrebbero incontrarsi nello Spazio e trasferire enormi quantità di propellente criogenico. Questa tecnologia è considerata indispensabile per viaggi verso destinazioni lontane, inclusa Marte.

Un tassello chiave per il ritorno sulla Luna

Starship non è importante solo per i piani di SpaceX. Il veicolo è infatti parte integrante delle future missioni lunari della NASA nell’ambito del programma Artemis, che mira a riportare astronauti sulla superficie del nostro satellite nei prossimi anni.

Allo stesso tempo, Musk ha più volte indicato Starship come il mezzo che potrebbe aprire la strada a missioni umane verso Marte e, in prospettiva, alla costruzione di infrastrutture permanenti nello Spazio.

Perché il prossimo volo conta più degli altri

Se la data del 7 aprile verrà confermata ufficialmente, il prossimo potrebbe essere il test che segna il passaggio da una fase puramente sperimentale a una più operativa. Non si tratterebbe solo di far volare il razzo più grande del mondo, ma di dimostrare che il sistema può evolvere rapidamente verso capacità orbitali complete.

In altre parole, il prossimo lancio potrebbe indicare se Starship è davvero pronta a diventare il pilastro delle missioni spaziali dei prossimi anni, dalla Luna fino alle destinazioni più lontane del Sistema Solare.