Rallentare l’orologio biologico: il potere di un multivitaminico quotidiano

Una ricerca pubblicata su Nature Medicine rivela che l'integrazione giornaliera può frenare l'invecchiamento cellulare, con benefici maggiori per chi invecchia più velocemente

Una recente e significativa pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine ha gettato nuova luce sulle strategie per promuovere la longevità sana. Lo studio, condotto nell’ambito del più ampio trial clinico randomizzato COSMOS (COcoa Supplement and Multivitamin Outcomes Study), ha dimostrato che l’assunzione costante di un integratore multivitaminico-multiminerale può effettivamente rallentare il ritmo dell’invecchiamento biologico negli adulti più anziani. Questa scoperta rappresenta un passo avanti cruciale nella comprensione di come interventi nutrizionali accessibili e sicuri possano influenzare l’integrità del nostro sistema biologico nel tempo.

La distinzione fondamentale tra età cronologica ed età biologica

Per comprendere l’importanza di questa ricerca, è necessario distinguere tra l’età cronologica, ovvero il numero di anni trascorsi dalla nascita, e l’età biologica, che riflette il declino funzionale graduale e progressivo dell’organismo. Mentre la prima è immutabile, la seconda mostra una notevole variazione tra gli individui e può essere influenzata da fattori genetici e ambientali. Gli scienziati utilizzano oggi i cosiddetti orologi epigenetici, algoritmi basati sui modelli di metilazione del DNA, per stimare con precisione questo invecchiamento cellulare e prevedere il rischio di malattie legate all’età.

Il ruolo cruciale del multivitaminico nel rallentare gli orologi cellulari

I ricercatori, guidati da Howard Sesso del Brigham and Women’s Hospital, hanno analizzato i dati di 958 partecipanti con un’età media di circa 70 anni, seguendoli per un periodo di due anni. I risultati hanno evidenziato che l’integrazione quotidiana con un multivitaminico (nello studio è stato utilizzato il Centrum Silver) ha ridotto in modo modesto ma statisticamente significativo il tasso di aumento di due specifici orologi epigenetici di seconda generazione: PCGrimAge e PCPhenoAge. Questi particolari indicatori sono stati scelti per la loro capacità di prevedere il rischio di mortalità e la salute generale nel lungo periodo.

Un beneficio potenziato per chi presenta un invecchiamento accelerato

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’analisi riguarda l’efficacia differenziata dell’intervento in base allo stato di partenza del partecipante. Lo studio ha rilevato che il multivitaminico ha avuto un effetto protettivo molto più marcato su quegli individui che, all’inizio del trial, mostravano già segni di invecchiamento biologico accelerato rispetto alla loro età cronologica. In pratica, l’integrazione sembra agire con maggiore forza proprio dove la necessità di supporto cellulare è più elevata, suggerendo che le carenze nutrizionali possano essere uno dei motori principali della velocità dell’invecchiamento.

L’estratto di cacao e gli altri indicatori biologici sotto esame

Sebbene il multivitaminico abbia mostrato risultati incoraggianti, lo stesso non si può dire per l’estratto di cacao. Nonostante le sue note proprietà antiossidanti e i benefici cardiovascolari precedentemente osservati, l’estratto di cacao non ha prodotto cambiamenti significativi in nessuno dei cinque orologi epigenetici testati durante i due anni di osservazione. Inoltre, il multivitaminico non ha influenzato gli orologi di prima generazione, che tendono a riflettere più l’età cronologica che la salute biologica effettiva, né l’orologio di terza generazione DunedinPACE, sebbene per quest’ultimo si sia osservata una tendenza simile a quella dei modelli di seconda generazione.

Verso una nuova era della prevenzione e della sanità pubblica

Nonostante gli effetti osservati siano numericamente piccoli — quantificabili in una riduzione della velocità di invecchiamento equivalente a circa quattro mesi nell’arco di due anni — la loro rilevanza clinica potrebbe essere profonda se proiettata su intere popolazioni e periodi più lunghi. Considerando che il carico globale delle malattie è in gran parte attribuibile a patologie legate all’invecchiamento, un intervento a basso costo, sicuro e facilmente accessibile come un multivitaminico quotidiano potrebbe rappresentare una strategia di salute pubblica altamente efficiente. Gli autori sottolineano tuttavia che saranno necessari ulteriori studi su gruppi più vasti e diversificati per confermare questi benefici e comprendere appieno come questi cambiamenti molecolari si traducano in una reale prevenzione delle malattie croniche.