Nelle ultime ore è esplosa la tensione diplomatica e commerciale tra gli Stati Uniti e la Spagna, scatenata dal rifiuto di Madrid di consentire l’uso delle basi militari congiunte (Rota e Morón) per operazioni legate agli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran. Il governo spagnolo, guidato dal Primo Ministro Pedro Sánchez, ha motivato la decisione invocando il rispetto del diritto internazionale e l’opposizione a un conflitto unilaterale, definendo la guerra come una “roulette russa” che mette a rischio milioni di vite. Sánchez ha ribadito in un discorso televisivo che la Spagna non sarà “complice di qualcosa di negativo per il mondo” solo per paura di ritorsioni, sottolineando un fermo “no alla guerra”. Il Presidente Donald Trump ha reagito con veemenza durante un incontro con il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, criticando la Spagna per la sua leadership “terribile” e per il rifiuto di aumentare la spesa per la difesa NATO.
Trump ha minacciato un embargo commerciale totale, dichiarando: “taglieremo completamente il commercio con la Spagna. Non vogliamo più avere nulla a che Vedere con la Spagna”. Trump ha istruito il Segretario del Tesoro Scott Bessent a “tagliare tutti i rapporti” con Madrid, accusando la Spagna di mettere a rischio le vite americane. Ha aggiunto che gli USA potrebbero usare le basi spagnole “se volessero”, ignorando il rifiuto sovrano della Spagna, e ha espresso frustrazione per una recente sentenza della Corte Suprema che limita i suoi poteri su tariffe globali.
Il Presidente Emmanuel Macron ha espresso “solidarietà” con Sánchez durante una conversazione telefonica, enfatizzando l’unità europea contro le minacce economiche USA.
La Commissione Europea ha dichiarato di essere “pronta a difendere gli interessi dell’UE” e ha esortato gli USA a rispettare gli accordi commerciali esistenti, come quello siglato a luglio 2025. Durante l’incontro con Trump, il Cancelliere Merz è stato lodato dal Presidente USA, che ha contrapposto la cooperazione tedesca alla “non cooperatività” spagnola, ma non ha espresso critiche dirette a Madrid.
La Spagna ha affermato di avere risorse sufficienti per diversificare le esportazioni e mitigare danni economici, notando che il commercio è regolato principalmente dall’UE.


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