Dopo i timori emersi alla fine del 2025, arrivano notizie incoraggianti dal Cosmodromo di Baikonur, uno dei luoghi simbolo dell’esplorazione spaziale fin dai tempi della corsa allo Spazio sovietica. Qui, dalla storica rampa 31, partono oggi gran parte delle missioni con equipaggio della Russia dirette verso l’orbita terrestre e la Stazione Spaziale Internazionale. Proprio questa infrastruttura era finita al centro dell’attenzione dopo i danni segnalati in seguito a un lancio dello scorso novembre, quando osservatori e analisti avevano ipotizzato possibili conseguenze sul calendario delle missioni. Ora, però, la situazione è cambiata: la cabina di servizio della rampa è stata completamente ripristinata. L’annuncio arriva da Roscosmos, che ha comunicato il completamento dei lavori di ricostruzione e manutenzione dopo il cedimento strutturale avvenuto mesi fa.
Riparazioni rapide e interventi strutturali
Secondo i dati diffusi, oltre 150 tecnici del centro operativo TsENKI, insieme a 4 aziende appaltatrici, hanno lavorato al progetto completando le operazioni in tempi molto più brevi del previsto: poco più di 2 mesi.
Gli interventi hanno riguardato numerosi elementi strutturali e impiantistici della cabina di servizio:
- preparazione e verniciatura di circa 2.350 metri quadrati di strutture;
- sostituzione completa dei nodi di fissaggio con componenti nuovi;
- rinnovo e regolazione integrale dell’impianto elettrico;
- revisione e manutenzione dei meccanismi della piattaforma;
- realizzazione di oltre 250 metri lineari di saldature.
La fase più complessa ha riguardato l’installazione di alcuni elementi della cabina lunghi circa 19 metri e con una massa di 17 tonnellate. Questi componenti sono stati inseriti attraverso l’apertura del canale di scarico dei gas del lanciatore, utilizzando una procedura speciale sviluppata appositamente per l’operazione.
Dal timore di lunghi ritardi al ritorno in attività
Il ripristino rapido rappresenta una svolta rispetto alle preoccupazioni circolate dopo il lancio della Soyuz MS-28 del 27 novembre 2025. All’epoca, ispezioni successive al decollo avevano evidenziato danni alla struttura della piattaforma del sito 31, l’unica utilizzata dalla Russia per inviare equipaggi nello Spazio in questa fase operativa. Alcuni osservatori indipendenti avevano ipotizzato tempi di riparazione molto lunghi, persino fino a 2 anni, con possibili conseguenze sul calendario delle missioni.
La ricostruzione completata in poche settimane indica invece che i danni, pur seri, sono stati gestiti con un intervento intensivo e mirato.
Verso il prossimo lancio
Con la cabina di servizio nuovamente operativa, il sito è già tornato al lavoro. È infatti iniziata la preparazione per il lancio del cargo spaziale Progress MS-33, programmato per il 22 marzo.
Il ripristino del pad 31 ha un valore strategico per la continuità delle missioni russe verso l’orbita terrestre bassa. Infrastrutture come quelle di Baikonur, molte delle quali risalenti all’epoca sovietica, richiedono manutenzione costante e aggiornamenti tecnici.


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