Starship V3, il “mostro” di SpaceX è pronto: Elon Musk svela la data del lancio che cambierà tutto

Più alta, più potente e dotata dei nuovi motori Raptor 3: la versione definitiva del razzo più grande del mondo debutterà ad aprile. La sfida di NASA Artemis entra nel vivo

Il conto alla rovescia per l’inizio di una nuova era dell’esplorazione spaziale è ufficialmente iniziato. Elon Musk ha rotto il silenzio: mancano circa 4 settimane al debutto di Starship V3, la terza e più avanzata iterazione del sistema di lancio più potente mai costruito dall’uomo. Con un post su X, il CEO di SpaceX ha confermato che il Volo 12 (Flight 12) è previsto per i primi giorni di aprile 2026. Non si tratta di un semplice test, ma del primo volo della “Versione 3”, un aggiornamento radicale progettato per rendere il viaggio interplanetario una realtà quotidiana.

Cosa rende Starship V3 un salto evolutivo?

Se i precedenti prototipi avevano già stupito il mondo, la Starship V3 sposta l’asticella ancora più in alto. Le modifiche tecniche non sono solo estetiche, ma strutturali:

  • Dimensioni record: sia il booster Super Heavy che Ship (lo stadio superiore) sono più alti dei predecessori, aumentando la capacità di carico e di propellente;
  • Motori Raptor 3: il cuore pulsante del sistema è il nuovo motore Raptor 3, più leggero, più potente e incredibilmente più efficiente rispetto alle versioni precedenti;
  • Resistenza strutturale: Ship 39 (protagonista del Flight 12) ha appena superato i “squeeze tests”, prove di compressione estrema per simulare lo stress meccanico della cattura al volo.

La rinascita dopo un 2025 turbolento

Il percorso verso V3 non è stato privo di ostacoli. L’inizio del 2025 era stato segnato da 3 esplosioni consecutive tra gennaio e maggio, sollevando dubbi sulla rapidità dello sviluppo. Tuttavia, il trionfale Volo 11 dello scorso ottobre ha dimostrato la resilienza di SpaceX, chiudendo l’era della V2 con un successo completo.

Il debutto della V3 è stato ritardato di alcuni mesi a causa di un incidente tecnico su uno stand di prova a novembre, ma SpaceX ha sfruttato questo tempo per completare la seconda rampa di lancio a Starbase, in Texas. Ciò permetterà una cadenza di voli senza precedenti, fondamentale per i piani della NASA.

La corsa alla Luna: SpaceX contro Blue Origin

Il tempismo del Volo 12 è cruciale. La NASA ha recentemente aggiornato la tabella di marcia del programma Artemis III, spostando il lancio al 2027. L’obiettivo è riportare l’uomo sulla Luna, ma c’è una novità: la missione utilizzerà il primo lander che si dimostrerà pronto.

SpaceX è in competizione diretta con il Blue Moon di Blue Origin (Jeff Bezos). La nuova direttiva NASA è chiara: chi arriva prima, vola. Se Starship V3 dovesse superare con successo i test di recupero con le braccia meccaniche “Mechazilla” (il celebre sistema a “bacchette” della torre di lancio), Musk ipotecherà il posto per il prossimo sbarco lunare, lasciando la concorrenza a terra per le missioni successive.

L’obiettivo finale? Rendere il razzo totalmente riutilizzabile, riducendo i costi di 100 volte.

Cosa succederà ad aprile?

Presto inizieranno i test pre-volo a Starbase sul Booster 12. Se i test statici dei motori non riveleranno anomalie, vedremo Starship V3 tentare non solo l’orbita, ma potenzialmente un doppio recupero: il ritorno del booster sul pad e, per la prima volta, manovre avanzate di rientro per la Ship. L’appuntamento è fissato: tra circa un mese sapremo se il “mostro” di Musk è pronto a portarci su Marte.