Terremoto in Toscana: forte scossa avvertita tra Prato, Firenze e Pistoia | DATI e MAPPE

Forte scossa di terremoto avvertita in diverse località della Toscana: aggiornamenti in tempo reale, mappe e dati ufficiali INGV

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Una scossa di terremoto ha fatto sussultare la Toscana pochi minuti fa. Il sisma, avvenuto alle 09:40, è stato avvertito distintamente nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, ed ha colpito con una forza che, secondo i dati ufficiali forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha avuto magnitudo ML 4.1: l’epicentro è stato localizzato a 7 km Nord da Pistoia (PT), e l’ipocentro ad una profondità di 52 km. Le segnalazioni si sono rincorse rapidamente sui social, confermando come il tremore sia stato percepito chiaramente, anche in Emilia-Romagna: numerose le segnalazioni da Bologna.

Per ora non risultano danni a cose o persone e neppure scuole evacuate“, ha spiegato il sindaco facente funzioni di Pistoia, Anna Maria Celesti, a seguito della scossa di terremoto. “I dipendenti che si trovavano all’interno del Palazzo comunale di piazza Duomo, sono usciti dall’edificio, ma poi sono subito rientrati“. Alcuni istituti scolastici stanno valutando se anticipare l’uscita degli studenti, ma per adesso non risultano evacuazioni in atto. A Firenze, secondo quanto riferito dal Comune, al momento non vengono segnalati particolari danni e le scuole risultano regolarmente aperte. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civilesi è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose“, viene spiegato in una nota.

Il contesto sismico della Toscana

Il terremoto di oggi in Toscana si inserisce in un quadro geologico complesso e ben noto agli esperti. La Toscana è una regione caratterizzata da una pericolosità sismica medio-alta, legata principalmente ai processi tettonici che interessano la catena appenninica e alla “distensione” della crosta terrestre nella sua parte interna (quella rivolta verso il Tirreno). La scossa di oggi, a 52 km di profondità, si distingue tuttavia dai sismi “superficiali” (che colpiscono tipicamente entro i 15-20 km) che generano i maggiori danni. Questi eventi più profondi sono associati a strutture geologiche profonde e meno frequentemente causano scosse energetiche a livello del suolo. La sismicità superficiale più comune è dovuta alla creazione di “fosse” tettoniche, come quella del Mugello o della Val di Chiana, delimitate da faglie attive che rilasciano l’energia accumulata.

La sismicità storica: ferite aperte e memoria

La storia sismica della Toscana è lunga e tragica, con eventi che hanno lasciato un segno indelebile sul territorio e nella memoria collettiva. Le aree di maggiore criticità sono storicamente il Mugello, la Garfagnana e la Lunigiana, che hanno registrato terremoti di magnitudo superiore a 6.0. Tra i più rilevanti si ricordano il devastante terremoto del Mugello del 1919 (magnitudo stimata 6.4), che causò centinaia di vittime e rase al suolo interi paesi, e quello della Garfagnana del 1920 (M 6.5).