Ucciso in un raid aereo Ali Fouladvand: figura chiave della ricerca nucleare iraniana

Il responsabile della ricerca dell’Osd è morto a Borujerd insieme ad alcuni familiari. I media iraniani parlano di “cittadino comune”, mentre emergono legami con programmi militari e precedenti sanzioni USA

È stato ucciso in un raid aereo Ali Fouladvand, responsabile della ricerca presso l’Organizzazione iraniana per l’innovazione e la ricerca difensiva (Osd), struttura considerata l’erede del programma nucleare iraniano precedente al 2004. La notizia è stata diffusa dai media iraniani e rilanciata dalla testata Iran International, vicina all’opposizione e con base a Londra. Secondo le informazioni disponibili, l’attacco ha colpito la città di Borujerd, causando la morte di Fouladvand insieme ad alcuni membri della sua famiglia. Le autorità e i media locali hanno descritto la vittima come “un normale cittadino”, senza sottolinearne il ruolo istituzionale. Tuttavia, il suo profilo appare ben più rilevante nel contesto della ricerca militare iraniana.

Il ruolo nell’Osd e i legami con la ricerca militare

Fouladvand ricopriva una posizione strategica all’interno dell’Osd, organismo coinvolto nello sviluppo di tecnologie avanzate a uso difensivo e, secondo osservatori internazionali, potenzialmente connesse anche a programmi militari sensibili. Il suo incarico prevedeva la supervisione di ricerche di natura militare, rendendolo una figura di rilievo nell’apparato scientifico legato alla sicurezza nazionale iraniana.

L’Osd è spesso indicata come una continuazione indiretta dei progetti nucleari precedenti al 2004, anche se Teheran ha sempre respinto le accuse di finalità belliche. In questo contesto, la figura di Fouladvand assumeva particolare importanza, soprattutto alla luce delle tensioni regionali e delle attività di monitoraggio internazionale sui programmi iraniani.

Sopravvissuto a un precedente attacco

Non era la prima volta che Fouladvand finiva nel mirino. Durante la cosiddetta guerra dei dodici giorni con Israele dello scorso giugno, era già stato coinvolto in un attacco che aveva colpito la sua famiglia. In quell’occasione, a perdere la vita era stata la moglie, Masoumeh Pirhadi.

Fouladvand era riuscito a sopravvivere a quell’episodio, aumentando il suo profilo di figura esposta e vulnerabile nel contesto del confronto tra Iran e Israele. La sua uccisione nel raid più recente sembra dunque inserirsi in una dinamica di escalation mirata contro individui ritenuti strategici.

Le sanzioni americane e il contesto internazionale

Il primo ottobre 2025, Fouladvand era stato inserito nella lista delle sanzioni del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, misura che indicava chiaramente l’attenzione internazionale nei suoi confronti. Le sanzioni erano legate al suo coinvolgimento in attività considerate sensibili sotto il profilo militare e strategico. La sua morte potrebbe avere ripercussioni sul già fragile equilibrio regionale, alimentando ulteriori tensioni tra Iran e i suoi avversari.