La crescente pressione sui bilanci delle imprese agricole italiane spinge migliaia di agricoltori a scendere in campo. L’appuntamento è fissato a Policoro, dove gli associati di Coldiretti si riuniranno per denunciare una situazione sempre più critica. Il caro gasolio, l’aumento vertiginoso dei fertilizzanti legato alle tensioni internazionali, in particolare alla guerra in Iran, stanno mettendo a dura prova la sostenibilità economica delle aziende agricole. Gli agricoltori evidenziano come questi fattori non siano più episodici, ma strutturali, incidendo direttamente sulla capacità produttiva e sulla competitività del comparto. La mobilitazione rappresenta quindi un momento di forte unità e richiesta di interventi urgenti per garantire la sopravvivenza di un settore strategico per il Paese.
Clima e geopolitica: un doppio impatto sulle imprese
A pesare sul settore agricolo è una combinazione di fattori globali e ambientali. Le tensioni geopolitiche hanno determinato un aumento dei costi delle materie prime, in particolare dei fertilizzanti, fondamentali per la produttività dei campi. Questa instabilità rende difficile la pianificazione delle attività agricole e aumenta il rischio di perdite economiche. Gli agricoltori denunciano anche le distorsioni del codice doganale, che favorirebbero l’ingresso di prodotti esteri a scapito delle produzioni nazionali, aggravando ulteriormente una situazione già complessa e riducendo la competitività del Made in Italy sui mercati.
L’incontro di Policoro e i protagonisti
L’evento si terrà giovedì 9 aprile, a partire dalle ore 9.30, presso il Palaercole di Policoro, e vedrà la partecipazione dei principali vertici dell’organizzazione. Saranno presenti il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo, insieme ai presidenti regionali Antonio Pessolani e Franco Aceto. Attesa anche la presenza del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. L’incontro sarà un’importante occasione di confronto istituzionale, durante la quale verranno affrontati i principali dossier aperti e le criticità del settore, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e concrete.
Difendere la Dieta Mediterranea e il futuro del settore
Oltre alla protesta, l’iniziativa rappresenta anche un momento di valorizzazione delle eccellenze italiane. Per l’occasione sarà allestita un’esposizione dedicata ai prodotti simbolo del Made in Italy, oggi messi a rischio dalle tensioni internazionali e dalle difficoltà economiche. La difesa della Dieta Mediterranea e della sovranità alimentare nazionale è uno dei temi centrali dell’incontro, insieme alla necessità di sostenere le filiere agricole locali. Dopo la conferenza stampa, seguirà un confronto a porte chiuse tra i soci agricoltori e i vertici dell’organizzazione, per approfondire le strategie future e consolidare i risultati ottenuti anche grazie alle recenti mobilitazioni in Europa, come il recupero dei fondi PAC. Un passaggio fondamentale per delineare il futuro dell’agricoltura italiana in un contesto sempre più complesso e incerto.



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