L’Italia si appresta a vivere una fase di marcato maltempo a causa del progressivo cedimento dell’alta pressione che ha dominato lo scenario meteorologico negli ultimi giorni. Un flusso di correnti più fresche e perturbate sta per fare il suo ingresso sul territorio nazionale, determinando un aumento della probabilità di fenomeni violenti, specialmente sui settori settentrionali e parte di quelli centrali. In questo scenario, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Di seguito la mappa e tutti i dettagli.
Allerta Meteo, analisi tecnica e aree a rischio
Il quadro meteorologico indica un cambiamento significativo della circolazione atmosferica. Di seguito riportiamo integralmente l’analisi pubblicata da PRETEMP, che descrive la dinamica prevista per le prossime ore: “L’anticiclone di natura sub-tropicale che negli ultimi giorni garantisce condizioni prevalentemente stabili, si ritirerà leggermente verso Sud-ovest e, contestualmente, ne conseguirà l’entrata di correnti più instabili da NW, contenenti delle piccole ondulazioni. In particolare, nel pomeriggio-sera si prevede il transito di un onda corta dalla Francia con temporali anche intensi su alcune zone del Nord Italia. Un Livello 1 è stato emesso per l’appennino Emiliano-Romagnolo e la pedemontana per grandine di medio diametro e raffiche di vento convettive intense. Un livello 0 varrà invece per piogge intense ma veloci. Un Livello 0 è stato attribuito per il triveneto, la Lombardia, il Piemonte orientale e parte di quello sud-occidentale, la Toscana sud-orientale, Umbria e Marche per piogge intense (localmente persistenti tra alpi cuneesi e Liguria di ponente), grandinate di piccole dimensioni anche con accumulo e anche raffiche di vento“. L’Allerta Meteo sottolinea come il passaggio perturbato non colpirà in modo uniforme, ma si concentrerà con maggiore forza su determinati settori dove i contrasti termici saranno più accesi.
Dettagli sulla dinamica temporalesca
Entrando nel dettaglio dei fenomeni attesi, la discussione tecnica di PRETEMP chiarisce i meccanismi che porteranno alla formazione dei temporali. L’Allerta Meteo per le aree contrassegnate da Livello 1 si focalizza in particolare sulla capacità di organizzazione delle celle temporalesche, come spiegato nel testo del bollettino: “A partire dalla seconda metà della giornata fino alla serata, si prevedono possibili temporali forti su queste zone. Nel pomeriggio si avrà il passaggio di un onda corta che dalla Francia produrrà i suoi effetti sull’appennino Emiliano-Romagnolo, sottoforma di convezione anche intensa. I primi inneschi avverranno lungo una linea di convergenza in prossiimità del crinale appenninico tra i venti più secchi sudoccidentali e le brezze padane in rientro da Nord. L’ambiente termodinamico sarà favorevole alla grandine e alle raffiche di vento: CAPE skinny, profili relativamente secchi nei bassi strati e l’entrata di aria più fredda in media quota (-20°C a 500 hPa). L’energia potenziale, che potrà agevolmente superare i 1200/1300 J/Kg, sarà sopratutto concentrato nella hail-growth region che, in virtù di un bulk-shear 0-6km localmente >20 m/s, potranno supportare delle grandinate di medie dimensioni e raffiche di vento intense. I temporali, dati gli odografi alquanto stirati, si organizzeranno in multicelle/mesolinee prevalenti, senza tuttavia escludere qualche fase supercellulare per l’interazione con l’orografia, i quali potranno poi effettuare un accrescimento in QLCS tra appennino Romangolo e l’area pedemontana/bassa pianura“.
Per quanto riguarda le are Livello 0, “tra il Piemonte e la Lombardia della convezione sottovento potrà già attivarsi durante la mattina per l’effetto del fronte freddo in avvicinamento. Successivamente, nelle ore pomeridiano-serali, il calo di geopotenziali in quota produrrà dei temporali dal Piemonte orientale verso levante. Spostandosi verso levante, sul Triveneto, è possibile che nel pomeriggio dei temporali si sviluppino nelle aree alpine, eventualmente organizzati come un QLCS e scendano fino alle pianure. La fenomenologia su queste zone dovrebbe essere comunque meno intensa, per il CAPE più contenuto. Saranno possibili grandinate di piccolo diametro anche con accumulo, isolate raffiche di vento e forti piogge passeggere“.
Un ristretto Livello 0 “è stato attribuito per le Alpi cuneesi esposti sottovento al getto nord-occidentale per della convezione singola e/o multicellulare, causando piogge intense e temporaneamente persistenti e grandine piccola. Congiuntamente, l’onda corta causerà dell’instabilità anche tra Toscana sud-orientale, Umbria e Marche, con dei rovesci e debole convezione di tipo multicellulare“. L’attuale Allerta Meteo rimarrà valida per l’intero arco della giornata, con un’attenzione particolare alle ore pomeridiane e serali, quando i fenomeni raggiungeranno il loro picco di intensità. Si raccomanda di seguire costantemente gli aggiornamenti meteo.
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