Il Ciclone Mediterraneo Erminio si trova nel cuore della Sicilia meridionale, tra Caltanissetta, Ragusa e Agrigento, dove la pressione è crollata nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 1 aprile, addirittura a 993hPa: un valore notevole per il Mediterraneo. La tempesta sta flagellando da ieri il Centro/Sud Italia provocando piogge torrenziali nelle Regioni del medio e basso Adriatico, con sconfinamenti nelle zone interne del versante tirrenico appenninico e maltempo diffuso al Centro/Sud. Il forte vento, invece, riguarda anche il Nord dove ieri sera abbiamo avuto gravi danni a causa di raffiche impetuose, diffusamente sui 100km/h anche nel cuore della pianura Padana occidentale.
Ma le principali criticità riguardano le piogge e la neve del Centro/Sud: le immagini satellitari in diretta evidenziano magistralmente la circolazione ciclonica dei sistemi nuvolosi intorno alla Sicilia, dove adesso si trova l’occhio del ciclone:
Le piogge più forti stanno colpendo Abruzzo, Molise e Puglia con accumuli impressionanti da ieri sera tant’è che molti fiumi sono esondati e sono in corso le evacuazioni. Ecco i dati pluviometrici più rilevanti:
- Scerni (Chieti) 155mm
- Fara San Martino (Chieti) 149mm
- Baranello (Campobasso) 135mm
- Giurdignano (Lecce) 127mm
- Santa Croce di Magliano (Campobasso) 118mm
- San Bartolomeo in Galdo (Benevento) 118mm
- Cepagatti (Pescara) 117mm
- Castelluccio Valmaggiore (Foggia) 116mm
- Ripalimosani (Campobasso) 115mm
- Minervino di Lecce (Lecce) 115mm
- Castellana Grotte (Bari) 103mm
- Conversano (Bari) 100mm
- Otranto (Lecce) 97mm
- Polignano a Mare (Bari) 96mm
- Chieti 93mm
- Cavallino (Lecce) 93mm
- Vinchiaturo (Campobasso) 92mm
- Tricase (Lecce) 91mm
- Castrignano de’ Greci (Lecce) 89mm
- Lequile (Lecce) 89mm
- Campobasso 88mm
- Brindisi 86mm
- Barletta 82mm
- Isernia 79mm
- Penne (Pescara) 79mm
- Cisternino (Brindisi) 78mm
- Lucera (Foggia) 76mm
- Putignano (Bari) 75mm
- Fasano (Brindisi) 74mm
- Rutigliano (Bari) 74mm
- Ostuni (Brindisi) 66mm
- Foggia 62mm
Maltempo: 14 fiumi esondati, strade e ferrovie paralizzate
A causa di queste precipitazioni così abbondanti e così estese, sono in corso esondazioni, straripamenti ed evacuazioni su enormi aree di tre Regioni, e con il coinvolgimento del Sannio in Basilicata. La situazione è critica in particolare per i fiumi Cervaro e Fortore, esondati in diversi punti del foggiano; per il fiume Calore già esondato nei campi di Benevento; per il fiume Trigno che è appena esondato in contrada Padula in Molise; per i fiumi Aterno Sagittario, Saline, Pescara, Alento, Foro, Feltrino, Sangro, Osento e Sinello in Abruzzo. A causa delle esondazioni, sono bloccate le linee ferroviarie Pescara-Bari e Caserta-Foggia, oltre a decine di strade statali tra cui spicca la SS16 travolta dall’esondazione del Cervaro.
Tutto questo in un contesto di freddo anomalo e tipicamente invernale, con temperature massime ovunque inferiori ai +10°C da San Benedetto del Tronto a Santa Maria di Leuca, su tutta la costa del medio e basso Adriatico.
Allerta Meteo: stasera la tempesta si intensifica
Purtroppo non siamo ancora arrivati alla fase più estrema di questa perturbazione. Nella serata di oggi inizierà il momento clou della tempesta, con il Ciclone Mediterraneo Erminio che inizierà a spostarsi sul mar Jonio dove domani potrebbe evolvere in Medicane. Intanto sarà una serata di persistenti piogge torrenziali su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, zone interne della Campania e anche su gran parte di Calabria e Sicilia, intorno all’occhio del ciclone:
Allerta Meteo per domani, giovedì 2 aprile: la giornata peggiore
Quella di domani sarà la giornata peggiore in assoluto, con il Ciclone Mediterraneo Erminio in spostamento sul mar Jonio sempre molto profondo, tra 990 e 995hPa. E’ in questa fase che potrebbe evolvere in Medicane, transitando sulle acque tra Sicilia, Calabria, Puglia e Grecia, molto lentamente da ovest verso est.
Ma a prescindere o meno dai tecnicismi, di certo c’è l’impatto che questo spostamento verso levante avrà sul territorio italiano. Non solo, infatti, continueranno per tutto il giorno le piogge torrenziali su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e zone interne della Campania, ma il maltempo più intenso si estenderà a Calabria e Sicilia che già dal mattino verranno investite da piogge alluvionali dapprima su Pollino e Sila grecanica (versanti orientali, sul Golfo di Taranto), e nel basso Tirreno tra Madonie e Nebrodi:
Nel pomeriggio-sera il maltempo si intensificherà terribilmente nel basso Tirreno con violenti nubifragi su Serre, Aspromonte, Peloritani e Nebrodi, tra le province di Vibo Valentia, Reggio Calabria e Messina. Ma persisteranno ancora piogge torrenziali su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Campania, con gravi conseguenze sui territori già provate da tre giorni di piogge alluvionali.
Un capitolo a parte meritano le nevicate sull’Appennino: tra Abruzzo e Molise la quota neve è ancora molto bassa, intorno ai 700 metri di altitudine, e si registrano accumuli eccezionali in quota. Da ieri è caduto oltre un metro e mezzo di neve, un quantitativo che potrebbe raddoppiare in molte località entro venerdì. La situazione è drammatica per blackout e strade chiuse.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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Le Previsioni Meteo per Nord, Centro e Sud Italia
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