Il ruggito dei motori ha squarciato il silenzio notturno della Florida quando il razzo Atlas V della United Launch Alliance è decollato dalla Cape Canaveral Space Force Station. Alle 02:53 ora italiana la missione denominata Amazon Leo 6 ha preso il volo portando con sé un carico prezioso di 29 satelliti destinati a potenziare la rete internet a banda larga di Amazon. Questo lancio rappresenta un successo tecnico cruciale per la compagnia, un traguardo storico per il vettore, eguagliando il record assoluto di peso trasportato in un singolo viaggio. Con ben 18 tonnellate di tecnologia dirette verso l’orbita bassa terrestre, la sfida globale per il dominio della connettività satellitare entra in una fase estremamente competitiva e spettacolare, confermando le ambizioni di espansione di un network che punta a coprire ogni angolo del pianeta attraverso migliaia di piccoli ripetitori spaziali pronti a fornire servizi di connessione veloce ovunque, riducendo drasticamente il divario digitale che ancora isola molte aree geografiche del mondo moderno.
Una costellazione per il futuro del broadband
Il progetto Amazon Leo, precedentemente noto come Project Kuiper, si pone l’obiettivo ambizioso di creare una megacostellazione di oltre 3.200 satelliti. L’obiettivo dichiarato è quello di competere direttamente con Starlink di SpaceX, offrendo una copertura internet globale a bassa latenza. La missione ha completato con successo il posizionamento dei 29 dispositivi attraverso dieci diverse fasi di rilascio, iniziate circa 21 minuti dopo il decollo. Si tratta di un’operazione complessa che richiede una precisione millimetrica per garantire che ogni componente della rete trovi la sua esatta collocazione nell’orbita bassa terrestre (LEO).
Numeri da record e una flotta eterogenea
Con questo 6° volo effettuato tramite l’Atlas V, Amazon ha raggiunto il tetto delle 18 tonnellate di carico, eguagliando il primato stabilito solo poche settimane fa dalla missione precedente. Nonostante l’Atlas V sia attualmente il partner principale con 6 lanci all’attivo, la strategia di Amazon prevede l’utilizzo di una vasta gamma di vettori. Finora sono stati effettuati dieci lanci totali: oltre ai 6 di ULA, 3 sono stati operati dal Falcon 9 di SpaceX e uno dal razzo europeo Ariane 6. La strada verso il completamento della rete è ancora lunga, dato che saranno necessari più di 80 decolli per portare in orbita l’intera infrastruttura prevista dal piano industriale originale.
Il ritmo della corsa allo Spazio
La tabella di marcia non concede pause ai tecnici e agli ingegneri coinvolti. Mentre l’Atlas V rientra dalla sua missione record, gli occhi sono già puntati sulla Guyana Francese. Mercoledì 29 aprile è infatti previsto un nuovo lancio per la costellazione Amazon Leo, questa volta affidato ad Ariane 6 di Arianespace.


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