Artemis II si prepara a lasciare l’orbita della Terra: prime immagini del volo di Orion riprese dai telescopi

Dopo le prime verifiche e gli aggiustamenti iniziali, la missione Artemis II si prepara questa notte a lasciare l'orbita terrestre per dirigersi nello spazio profondo

A poche ore dal lancio della missione Artemis II, cominciano ad arrivare le prime immagini prodotte dai telescopi terrestri che stanno seguendo a distanza lo storico volo dei quattro astronauti diretti verso la Luna: una di queste è stata acquisita dal bolognese Adriano Valvasori dell’Unione astrofili italiani (Uai) grazie a un telescopio della rete iTelescope, situato in Cile e comandato da remoto. Nell’immagine seguente sono riconoscibili due punti neri, messi in evidenza da linee rosse. Quello in basso a sinistra è la capsula Orion, che trasporta a bordo i quattro astronauti della missione: il comandante e veterano della NASA Reid Wiseman, il pilota Victor Glover (primo uomo di colore a superare l’orbita terrestre), Christina Koch, prima donna a orbitare intorno alla Luna, e Jeremy Hansen dell’Agenzia Spaziale Canadese, primo non statunitense a spingersi così lontano nello spazio. Il secondo puntino nero, visibile nell’immagine in alto a destra, è invece il modulo ICPS, ovvero lo stadio superiore del razzo che si è separato dopo aver dato a Orion la spinta necessaria a immettersi sulla traiettoria per la Luna.

missione artemis II

Artemis II si prepara a lasciare l’orbita della Terra

Dopo le prime verifiche e gli aggiustamenti iniziali, la missione Artemis II si prepara questa notte a lasciare l’orbita terrestre per dirigersi nello spazio profondo, iniziando il suo viaggio verso la Luna. Questa fase, chiamata iniezione translunare (TLI), rappresenta l’operazione principale del secondo giorno di volo di Artemis II. È programmata 25 ore e 37 minuti dopo il lancio, ovvero alle 20:12 EDT (le 02:12 in Italia). Gran parte delle attività svolte finora ha avuto lo scopo di preparare questa manovra. Ad esempio, poco dopo il decollo, la capsula Orion ha effettuato diverse accensioni dei motori per posizionarsi nell’orbita corretta in vista del trasferimento verso la Luna. Nel frattempo, il centro di controllo missione e l’equipaggio hanno testato a fondo Orion e i suoi sistemi, verificando che tutto sia pronto per affrontare lo spazio profondo.

La NASA ha spiegato che, se tutti i sistemi della navicella resteranno operativi, verrà dato il via alla manovra di iniezione translunare: Orion accenderà i suoi motori per poco più di sei minuti, accelerando la navicella per sfuggire all’attrazione gravitazionale terrestre. La manovra TLI, che dovrebbe avvenire mentre la sonda attraverserà il punto più basso della sua orbita, aumenterà la velocità del veicolo spaziale di circa 900 miglia orarie (1400km/h), consentendogli di uscire dall’orbita terrestre per dirigersi finalmente verso la Luna. La manovra TLI metterà la Orion su una traiettoria di rientro libero. I controllori di volo monitoreranno attentamente le prestazioni dei motori, i sistemi di guida e i dati di navigazione durante tutta la manovra per garantire che Orion rimanga perfettamente allineata per il viaggio di andata.

Gli step successivi

Se tutto andrà secondo i piani, gli astronauti di Artemis II trascorreranno i successivi quattro giorni in viaggio verso la Luna. Lunedì 6 aprile, è previsto il loro volo intorno alla Luna. In quell’occasione, potrebbero spingersi più lontano dalla Terra di qualsiasi altro essere umano, superando il record di distanza stabilito dagli astronauti dell’Apollo 13 nel 1970. Durante il sorvolo, gli astronauti della missione Artemis II si avvicineranno alla superficie lunare a una distanza compresa tra 4.000 e 6.000 miglia (circa 6400-9600km), secondo la NASA. Dopo il sorvolo, gli astronauti trascorreranno gli ultimi giorni della missione viaggiando di ritorno sulla Terra. L’ammaraggio nell’Oceano Pacifico al largo di San Diego è previsto per il 10 aprile.