La 46ª edizione di Artevento – Festival Internazionale dell’Aquilone entra nel vivo dopo un’apertura che ha già registrato una straordinaria affluenza di pubblico, confermando il forte richiamo internazionale della manifestazione. Sulla spiaggia di Cervia, lungo un chilometro di costa, oltre 200 aquilonisti di fama mondiale hanno dato vita a uno spettacolo unico, con aquiloni d’arte, etnici, storici, giganti e sportivi in volo sin dalle prime ore del mattino. Un’anteprima che anticipa un’edizione particolarmente ricca, caratterizzata da collaborazioni prestigiose e da un calendario denso di appuntamenti.
Tra gli elementi di rilievo, spicca la media partnership con Rai Italia, Rai Radio Tutta Italiana e Rai Radio Kids, che rafforza la visibilità globale del festival e ne sottolinea il valore culturale.
Il primo weekend: tra San Francesco e relazioni internazionali
Il primo weekend festivo, sabato 25 e domenica 26 aprile, rappresenta il cuore iniziale della manifestazione, concentrandosi su alcuni dei temi centrali dell’edizione 2026. In primo piano la ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco, celebrata sotto il claim “Fratello Vento”, insieme ai 160 anni di relazioni tra Italia e Giappone e al 40° anniversario del gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki.
Questi temi si intrecciano in un programma che unisce arte, spiritualità e diplomazia culturale, rendendo Artevento 2026 un punto di riferimento internazionale per il dialogo tra popoli.

Sabato 25 aprile: “natura in volo” e il messaggio di pace
La giornata di sabato si apre con il volo collettivo “Natura in volo”, momento simbolico dedicato al tema francescano e al Cantico delle Creature. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Fondazione PerugiAssisi, celebra la natura e invita a una riflessione sulla tutela del pianeta. Tra i protagonisti del volo, artisti internazionali come Anna Rubin, Daniela Zitzmann, Frances Anderson, Anke Sauer ed Etienne & Veronique Veyres, interpreti dell’aquilone di fibre vegetali.
Un passaggio altamente simbolico è rappresentato dall’arrivo della Lampada della Pace di Assisi, che trasforma il festival in una tappa del Giro d’Italia per la Pace, rafforzando il messaggio universale di fraternità.
Cultura e spettacolo: fotografia aerea e circo contemporaneo
La mattinata prosegue con la presentazione del libro “ARTEVENTO From a kite view Perspectives 2025” del maestro della Kite Aerial Photography Wolfgang Bieck, seguita da un firmacopie. Grande novità dell’edizione è la Flying Circus Arena, spazio dedicato al circo contemporaneo, alla magia e al teatro fisico. Qui si alternano spettacoli come “Hop Hop” di Simone Romanò e “Time to loop” di Duo Kaos, inseriti in una rassegna che propone oltre 30 repliche e due anteprime assolute.

Memoria e innovazione: tra omaggi e nuove performance
Il pomeriggio si apre con un momento di memoria dedicato a Michael Steltzer, figura chiave nella promozione del volo degli aquiloni per la pace. Subito dopo, spazio a uno degli eventi più attesi: la Parata delle Creature – Kite Puppet Street Theater Show, una performance immersiva realizzata in collaborazione con il team colombiano BIMANA.
La giornata prosegue con la consegna del Premio Speciale per Meriti di Volo 2026 a Flavio Lotti, seguita dalla presentazione del libro “La PerugiAssisi. Quando la pace si fa storia”.
Il tributo a Peter Lynn e il volo notturno
Particolarmente emozionante il tributo a Peter Lynn, figura iconica del volo contemporaneo, celebrato con l’esposizione delle sue spettacolari piovre giganti e uno speciale display dedicato ai suoi celebri aquiloni. La giornata si conclude con il suggestivo volo notturno “Bussa al cielo e ascolta il suono”, accompagnato da musica dal vivo e proiezioni inedite, che trasforma la spiaggia in uno scenario artistico unico.

Domenica 26 aprile: il Giappone protagonista
La domenica è interamente dedicata ai rapporti tra Italia e Giappone, con un focus sulle relazioni culturali e istituzionali. Tra i momenti principali, la Cerimonia delle Bandiere, che celebra le 128 comunità presenti sul territorio. Un omaggio speciale è riservato a Malcolm Goodman, noto come The Kiteman, mentre grande attenzione viene dedicata al Maestro Mikio Toki, interprete dell’arte dell’aquilone edo.
Il festival si conferma anche spazio educativo, con laboratori per bambini ispirati all’aquilone giapponese Jakko-dako, e occasione di incontro tra culture grazie alla partecipazione di delegazioni internazionali, tra cui il team del Layang-Layang Museum di Jakarta. Le esibizioni di aquiloni indonesiani e le performance di teatro danza arricchiscono ulteriormente il programma, offrendo uno sguardo sulle tradizioni del Sud-est asiatico.
Spettacoli finali e chiusura del weekend
Il pomeriggio si chiude con il tradizionale “corteggiamento fra aquiloni” chula & pakpao, espressione della cultura thailandese, e con una nuova serie di spettacoli nella Flying Circus Arena. A concludere il primo weekend della 46ª edizione di Artevento, lo spettacolo “Ricordati” di Luca Terranova, in programma con doppia replica, suggella due giornate intense che confermano Cervia come capitale mondiale degli aquiloni.
Con un programma così articolato e una partecipazione internazionale senza precedenti, Artevento 2026 si conferma non solo come evento spettacolare, ma come piattaforma culturale capace di unire arte, tradizione e valori universali come la pace e la cooperazione tra i popoli. Il festival prosegue nei prossimi giorni con nuovi appuntamenti, pronto a consolidare ulteriormente il suo ruolo nel panorama internazionale degli eventi culturali.


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