Campi Flegrei: il nuovo bollettino INGV rileva un possibile aumento del sollevamento

I dati preliminari suggeriscono un'accelerazione del bradisismo. Sotto osservazione anche l'attività sismica e le temperature della Solfatara, arrivate a 173°C

L’Osservatorio Vesuviano dell’INGV ha appena diffuso il nuovo bollettino settimanale di sorveglianza relativo all’area dei Campi Flegrei, accendendo i riflettori su una potenziale variazione nelle dinamiche del bradisismo locale. Il documento, che analizza la settimana compresa tra il 13 e il 19 aprile 2026, evidenzia come negli ultimi 2 giorni del periodo di riferimento si sia registrato un possibile incremento della velocità di sollevamento del suolo. Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia invitano in ogni caso alla cautela, specificando a chiare lettere che si tratta di rilevazioni del tutto preliminari. Per avere un quadro certo e confermare l’effettiva sussistenza di questa accelerazione rispetto alla media mensile, sarà infatti indispensabile attendere i dati dei prossimi giorni e procedere al riprocessamento delle informazioni attraverso prodotti orbitali dotati di maggiore precisione.

L’andamento del suolo e i dati sul bradisismo

A partire dagli inizi di febbraio 2026, la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione si è mantenuta stabile sui 10±3 mm/mese. Il dato cumulativo resta comunque un indicatore fondamentale dell’energia in gioco nella caldera: la stazione Gnss del Rione Terra, la rocca che costituisce il centro storico di Pozzuoli, ha infatti misurato un sollevamento totale di circa 27 centimetri a partire dal mese di gennaio 2025. L’attenzione della comunità scientifica è ora focalizzata sull’anomalia recente, per comprendere se le misurazioni preliminari si tradurranno in un effettivo aumento della velocità di spinta del suolo.

Sismicità e temperature del sistema idrotermale

Dal punto di vista sismico, la settimana di riferimento è stata caratterizzata da un’attività di entità modesta. Nell’area dei Campi Flegrei sono stati localizzati un totale di 14 terremoti con magnitudo superiore o uguale a zero. L’evento di maggiore intensità ha raggiunto una magnitudo di 1.8 ed è stato registrato nella tarda serata del 13 aprile, precisamente alle ore 23:12. Sul fronte della geochimica, i parametri monitorati confermano le tendenze di lungo termine già note, caratterizzate da un progressivo riscaldamento del sistema idrotermale sottostante e da un generale aumento dei flussi. Un indicatore particolarmente rilevante per gli studiosi arriva dalle rilevazioni nel cratere della Solfatara: la temperatura della fumarola BG continua a mostrare un trend in costante salita negli ultimi mesi, attestandosi nel periodo di riferimento su un valore medio di circa 173°C.