Ciclone Vaianu: centinaia di evacuati e blackout diffusi sull’Isola del Nord della Nuova Zelanda

Centinaia di evacuati e migliaia di utenze senza energia elettrica, la tempesta ha flagellato le regioni settentrionali e orientali

Il passaggio del ciclone Vaianu sull’Isola del Nord della Nuova Zelanda ha lasciato una scia di pesanti disagi. Le regioni settentrionali e orientali sono state le più colpite dalla furia degli elementi, con piogge torrenziali che hanno provocato alluvioni lampo e venti di tempesta capaci di abbattere alberi secolari e tranciare le linee elettriche, lasciando migliaia di utenze senza energia. Centinaia di abitazioni sono state evacuate in via precauzionale mentre le mareggiate e i grandi marosi sferzavano le coste, trasformando profondamente il paesaggio e mettendo in ginocchio la rete dei trasporti. Da Northland fino alla penisola di Coromandel, l’intensità di Vaianu ha rievocato i fantasmi dei recenti disastri naturali, spingendo le comunità locali a organizzare centri di accoglienza d’emergenza in tempi record per ospitare chi ha perso tutto o chi si è trovato improvvisamente isolato.

Solidarietà e soccorsi nelle comunità isolate

La forza di Vaianu si è fatta sentire inizialmente nel Northland, dove il Te Renga Paraoa Marae di Whangārei ha aperto le porte ai senza fissa dimora e alle persone in difficoltà. Auriole Ruka, insieme al marito Ralph, ha accolto decine di persone nel wharenui, offrendo pasti caldi e rifugio in un’operazione collettiva che prosegue fin dai tempi del ciclone Gabrielle. Più nell’entroterra, il centro abitato isolato di Pipiwai ha dovuto gestire autonomamente i soccorsi dopo che il fiume Hikurangi è esondato, interrompendo le arterie stradali principali.

Infrastrutture sotto assedio

La penisola di Coromandel ha subito pesanti ripercussioni, con la città di Whitianga rimasta completamente isolata a causa di frane e strade allagate. Molti turisti hanno espresso forte preoccupazione per l’impossibilità di raggiungere Auckland per i voli di rientro, nonostante l’attivazione della Protezione Civile e l’intervento dell’esercito per liberare i passaggi chiave. A Paeroa, nella regione del Waikato, l’acqua ha circondato diverse abitazioni creando dei veri e propri fossati. Sebbene la resilienza della popolazione rimanga alta, l’evacuazione di oltre 270 nuclei familiari nelle zone di Ōhope e Thornton evidenzia la vulnerabilità di un territorio sempre più esposto ai capricci di un clima che non sembra più concedere tregua.