La Repubblica Dominicana sta affrontando in queste ore una drammatica emergenza meteorologica che ha messo in ginocchio il paese caraibico, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e profondo dolore. Nelle ultime 48 ore, un volume eccezionale di precipitazioni, che ha raggiunto picchi di 30 cm in meno di un giorno, ha letteralmente sommerso le infrastrutture urbane e le aree rurali. L’intensità del fenomeno ha costretto i servizi di protezione civile a evacuare oltre 5mila persone, mentre il governo ha disposto la sospensione immediata delle attività scolastiche e il passaggio al lavoro agile per i dipendenti non essenziali. Il presidente Luis Abinader ha descritto la situazione come un evento senza precedenti, sottolineando come nessun sistema di drenaggio moderno avrebbe potuto resistere a una portata d’acqua così massiccia e improvvisa. Il bilancio più tragico giunge dalla capitale, Santo Domingo, dove il crollo di un muro perimetrale ha causato la morte di una bambina di appena 2 anni.
Devastazione urbana e isolamento delle province
Le autorità hanno confermato che i danni strutturali sono ingenti, con oltre 1.000 abitazioni colpite dalla furia degli elementi. La rete elettrica e quella idrica hanno subito gravi interruzioni, lasciando migliaia di cittadini senza servizi essenziali nel pieno della fase di maltempo. La situazione appare particolarmente critica nella capitale, ma i disagi si estendono a macchia d’olio in tutto il territorio nazionale. Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Listín Diario, la provincia di San José de Ocoa, situata a Nord/Ovest di Santo Domingo, si trova attualmente in uno stato di isolamento parziale. L’esondazione di un fiume ha infatti interrotto i collegamenti con più di 20 comunità rurali, rendendo estremamente difficili le operazioni di approvvigionamento e assistenza.
Operazioni di soccorso e allerta meteo
Le squadre della Protezione Civile hanno lavorato senza sosta per trarre in salvo i cittadini intrappolati. Tra gli interventi più delicati si registra il salvataggio di 7 persone dalle acque in piena, incluso un uomo che era rimasto bloccato in un condotto fognario della capitale durante il picco delle piogge. Jayssi Capellán, portavoce dell’agenzia di soccorso, ha confermato che la vigilanza resta massima in oltre una decina di province. Il governo mantiene lo stato di allerta per il rischio di ulteriori inondazioni e possibili smottamenti di terreno, specialmente nelle zone montuose e in quelle già sature d’acqua.









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