Il fronte di frana è lungo ”circa 4km, quindi lunghissimo, di una frana storica di cui si era già perfettamente a conoscenza, e proprio perché il fronte è così ampio, la soluzione alternativa per la ricerca della viabilità ordinaria stradale e ferroviaria è particolarmente complessa”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, al termine del Comitato operativo in relazione al movimento franoso che si è riattivato in queste ore nel territorio di Petacciato, in provincia di Campobasso, con importanti ripercussioni sull’abitato, sul traffico ferroviario e sulla viabilità della dorsale adriatica.
“Al momento sono state evacuate circa 50 persone – ha spiegato Ciciliano – e chiuse la linea ferroviaria e le due linee stradali principali. Sono le situazioni che ci preoccupano di più perché la frana in questo momento non è ferma, si sta muovendo e quindi vanno fatte valutazioni tecniche e operative come accade in casi simili”.
Ciciliano: “per rispristino viabilità ferroviaria e stradale settimane se non mesi”
”È ovvio che bisognerà fare il ragionamento sulla viabilità ferroviaria da un lato e sulla viabilità stradale dall’altro, ordinaria e autostradale, ingegnerizzando quelli che sono i flussi veicolari perché è una situazione che prenderà molto tempo e anche più di qualche settimana. La situazione è particolarmente complessa, e la tempistica lunga, c’è bisogno di qualche settimana se non addirittura di qualche mese. Non ci si può aspettare un ripristino della viabilità in 5-7 giorni – ha aggiunto Ciciliano -, parliamo di un fronte di frana lungo 4 chilometri e la linea ferroviaria ci passa dentro. Finché non si ferma, non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi”.
”Domani ci sarà una seconda valutazione del Professore Casali, che è professore ordinario di geologia applicata all’Università di Firenze, centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, e dell’Università di Chieti con il Professore Sciarra, in maniera tale che si riesca ad avere una prima valutazione di quella che è la consistenza del movimento franoso sulla base della quale, ovviamente, poi sarà necessario ragionare per cercare di trovare soluzioni che siano soluzioni definitive nel lungo periodo ma temporanee nel breve periodo”, ha aggiunto.
