Frana Petacciato, Roberti: “cedimenti su A14 e ferrovia, è un’emergenza nazionale”

Frana Petacciato, il Presidente del Molise: "siamo di fronte a un imponente movimento franoso, tra i più estesi a livello europeo, che interessa l'intero versante fino alla costa"

Non ce lo aspettavamo, a breve sarebbero dovuti partire i lavori di sistemazione della frana, ma ora bisogna ripensare un po’ a tutto perché si sono creati cedimenti strutturali sia sull’autostrada A14 sia sulla tratta ferroviaria“. Lo ha detto il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, dopo il sopralluogo a Petacciato per la riattivazione della grande frana, che non si muoveva dal marzo 2015. Secondo quanto emerso dal confronto con i tecnici regionali, alla base del fenomeno c’è una faglia profonda e satura d’acqua che attraversa il sottosuolo dell’area: una massa argillosa che scivola su strati meno stabili, alimentata da flussi idrici sotterranei.

La frana di Petacciato è già oggetto di un progetto di messa in sicurezza da 27 milioni di euro, elaborato da Technital, che prevede la realizzazione di pozzi drenanti di grande diametro per intercettare e regolare i flussi d’acqua nel sottosuolo, individuati come principale causa del dissesto.

Roberti: “è emergenza nazionale”

Si tratta di un’emergenza nazionale, la priorità è la sicurezza delle persone e il ripristino dei collegamenti“, ha dichiarato Roberti al termine del sopralluogo, effettuato insieme al sindaco Antonio Di Pardo e all’assessore regionale Michele Marone. Il fenomeno interessa un nodo strategico della dorsale adriatica, coinvolgendo linea ferroviaria, autostrada A14 e statale 16. “Siamo di fronte a un imponente movimento franoso, tra i più estesi a livello europeo, che interessa l’intero versante fino alla costa”, ha aggiunto il Presidente, sottolineando come la situazione “di fatto divida il Paese in due“. La frana, che si estende su circa 4 chilometri quadrati con un fronte di 2 chilometri, è un dissesto noto e intermittente, già riattivatosi più volte nel corso del tempo. Sul posto sono in corso le verifiche tecniche mentre Anas e Autostrade lavorano per garantire percorsi alternativi sulla viabilità ordinaria.

Frana di Petacciato tra le più grandi d’Europa, attiva da oltre un secolo

La frana di Petacciato si riattiva periodicamente da almeno 110 anni. L’ultimo importante movimento è stato il 18 marzo 2015, quando fu necessario abbattere una decina di case. L’allora vicesindaco, Alberto Di Vito, ricordò che è una delle frane più grandi d’Europa, con un “cucchiaio di scivolamento di alcuni chilometri, parte dal paese e arriva dentro il mare comprendendo anche la spiaggia”. Un “fenomeno naturale difficilmente contrastabile che si risveglia in caso di piogge molto abbondanti”. Si ha notizia di movimenti almeno dal 1916. Altre riattivazioni sono documentate negli anni 1932, 1938, 1953, 1954, 1955, 1956, 1960, 1966, 1979, 1991, 1996 e 2009.

Il 23 gennaio 1916 il movimento franoso produsse un considerevole spostamento del binario ferroviario, come avvenuto il 28 gennaio 1991, che interessò il versante destro del torrente Cacchione, provocando danni all’abitato di Petacciato e l’interruzione temporanea di autostrada, ferrovia e statale. “Su questa frana non si può fare nulla. Bisogna conviverci“, dichiararono 11 anni fa i geologi della Regione Molise dopo aver effettuato un monitoraggio del fronte franoso.