Il Ciclone Maila perde potenza mentre punta l’Australia: allerta per piogge torrenziali nel Queensland

Dopo aver flagellato le Isole Salomone, il sistema si è declassato a categoria 1; nel frattempo lo Stato affronta un caldo record prima del refrigerio previsto per la prossima settimana

Il ciclone tropicale Maila sta continuando la sua fase di progressivo indebolimento mentre si sposta lentamente verso le coste settentrionali dell’Australia, portando con sé una moderata tregua rispetto alla devastazione causata nei giorni scorsi. Attualmente classificato come sistema di categoria 1 (scala australiana), Maila si trova nel Mar delle Salomone e sta rallentando la sua avanzata, dopo aver subito un drastico declassamento dalla forza distruttiva di categoria 4 toccata in precedenza. Le autorità del Bureau of Meteorology (BOM) monitorano con estrema attenzione la traiettoria del vortice, che potrebbe entrare nel Mar dei Coralli all’inizio della prossima settimana come una depressione tropicale, colpendo principalmente le zone a Nord di Cooktown. Nonostante la perdita di intensità della tempesta, resta alta l’allerta per il rischio di raffiche di vento pericolose e precipitazioni intense che potrebbero aggravare la situazione dei bacini idrici già saturi nel Far North Queensland. Sono attesi accumuli fino a 100 mm di pioggia, un volume d’acqua capace di innescare l’esondazione dei fiumi locali in un’area già colpita da eventi meteorologici significativi durante questa stagione.

Traiettoria e indebolimento: Maila verso il Far North Queensland

Secondo l’ultimo bollettino meteorologico, Maila si trova a circa 630 km a Nord/Ovest di Honiara e a 810 km a Est di Port Moresby. Dopo aver compiuto un particolare movimento ad anello nel Mar delle Salomone, che ha contribuito a ridurne l’energia termica, il sistema ha iniziato a perdere la sua struttura più compatta. Tuttavia, la sua scia di distruzione è evidente: i venti che hanno raggiunto i 200 km/h hanno devastato numerosi centri abitati nelle Isole Salomone, in Papua Nuova Guinea e a Bougainville nelle ultime 24 ore.

Shane Kennedy, previsore senior del BOM, ha spiegato che Maila dovrebbe continuare a indebolirsi durante il fine settimana. Esiste la possibilità che il sistema si dissipi completamente sopra la Papua Nuova Guinea sudorientale senza mai raggiungere il Mar dei Coralli. In caso contrario, l’impatto con la terraferma australiana avverrebbe sotto forma di bassa pressione tropicale a partire da martedì, portando comunque piogge da moderate a forti che giustificano l’emissione di un possibile avviso di inondazione già nelle prossime ore.

Caldo record e l’imminente arrivo di un fronte freddo

Mentre il Nord si prepara all’acqua, il resto dello Stato sta affrontando temperature eccezionali per il mese di aprile. Nella giornata di venerdì, la località di St George ha registrato un record preliminare di +36,9°C. Per questo fine settimana sono previste condizioni di caldo intenso nei distretti orientali e centrali, con picchi che superano di quasi 10°C la media stagionale. Brisbane dovrebbe toccare i +33°C oggi, mentre la Gold Coast e la Sunshine Coast si attesteranno rispettivamente su +30°C e +31°C.

Il sollievo termico è però all’orizzonte. Un profondo solco di bassa pressione si sta muovendo verso il Sud/Ovest dello Stato e spingerà l’aria più fresca attraverso il Queensland nei prossimi giorni. Oltre al cambio di temperatura, le autorità segnalano il rischio di mareggiate pericolose lungo la costa meridionale, causate non da Maila, ma da un altro ex-sistema tropicale attualmente in transito verso la Nuova Zelanda, che sta generando un moto ondoso significativo verso le spiagge australiane.