Il Parco archeologico di Minturnae e Ponte Real Ferdinando si conferma il sito culturale con il più alto tasso di crescita nel Lazio, registrando nel 2025 un incremento del 56,6% di visitatori rispetto all’anno precedente, secondo i dati della Direzione regionale Musei nazionali Lazio. Un risultato che premia la strategia di valorizzazione integrata guidata da Elisabetta Scungio e dalla direttrice del Parco Cristiana Ruggini, insieme al contributo dell’Amministrazione comunale e dell’Assessore agli Eventi e al Turismo Giuseppe Pensiero, con il sostegno del sindaco Gerardo Stefanelli. Un modello di gestione che unisce tutela, innovazione e promozione culturale, rafforzando il ruolo di Minturnae come polo di attrazione e partecipazione nel panorama archeologico regionale.
Crescita record di visitatori nel 2025 per il Parco archeologico di Minturnae e Ponte Real Ferdinando: +56,6%
Il Parco archeologico di Minturnae e Ponte Real Ferdinando è il luogo della cultura a più alto tasso di crescita nel Lazio. Secondo i dati presentati dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, il sito ha registrato nel 2025, rispetto all’anno precedente, un incremento straordinario del 56,6%. Un risultato che conferma l’efficacia della gestione e della promozione delle politiche strategiche del Direttore regionale Elisabetta Scungio e della Direttrice del Parco Cristiana Ruggini, a cui si aggiunge l’impulso dell’Amministrazione Comunale all’eventistica di qualità, capaci di valorizzare il patrimonio millenario di Minturnae quale hub di attrazione e musealizzazione di grande richiamo, ma anche luogo di partecipazione e condivisione sociale e culturale. Una strategia vincente, protagonista anche all’ultima Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.
L’Assessore agli Eventi e al Turismo, Giuseppe Pensiero, sottolinea: “Investiamo sulla bellezza del nostro patrimonio archeologico come motore di crescita identitaria e turistica. Oltre ai grandi eventi, abbiamo puntato, e continueremo a puntare, su format innovativi come ‘Percorsi nel tempo, la storia si racconta’, portando il racconto teatralizzato in costume direttamente tra le rovine di Minturnae, rendendo la storia millenaria accessibile e viva per il pubblico. Questo traguardo è il frutto di un lavoro di squadra tra la nostra Amministrazione e la direzione del Parco: ringrazio il Sindaco Gerardo Stefanelli per il sostegno costante, il Direttore Scungio e la Direttrice Ruggini per la visione strategica che ci ha permesso di raggiungere i vertici di eccellenza regionale”.
Per il Direttore regionale Musei nazionali Lazio, Elisabetta Scungio: “La significativa crescita dei visitatori del Parco archeologico di Minturnae, la più elevata tra i luoghi della cultura statali del Lazio, è il risultato di una strategia di valorizzazione integrata e di rete promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio. L’introduzione del biglietto cumulativo con i siti di Formia e Sperlonga – anch’essi in crescita nel 2025 – e degli abbonamenti annuali ha favorito una fruizione più ampia, strutturata e consapevole del patrimonio. A questi strumenti si affiancano progettualità condivise che hanno inciso non solo sul piano degli eventi, ma anche su quello della tutela e della valorizzazione delle collezioni. Tra queste iniziative si inserisce il progetto “Arte fuori dal museo”, grazie al quale due importanti opere di Minturnae sono attualmente in fase di restauro e saranno esposte a Roma, contribuendo a rafforzare la conoscenza e l’attrattività del sito presso un pubblico più ampio e non esclusivamente di prossimità”.
Per la Direttrice del Parco archeologico di Minturnae e Ponte Real Ferdinando, Cristiana Ruggini: “I dati di crescita del 2025 confermano la validità del percorso avviato e condiviso con la comunità il 22 marzo scorso con Minturno reloaded: un progetto di rilancio fondato su visione, programmazione e investimento culturale. Ai risultati hanno contribuito azioni concrete come l’ampliamento del percorso di visita del Parco e il riallestimento dell’Antiquarium grazie ai fondi PNRR, che hanno restituito centralità e attualità al racconto del sito. Un lavoro in progress che proseguirà anche nel 2026, con nuove iniziative, tra cui una mostra fotografica dedicata al sito UNESCO Appia Regina Viarum”.




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