Il ritorno sulla Luna 50 anni dopo: tutti i record infranti dai 4 pionieri di Artemis II

Victor Glover e Christina Koch entrano nella storia dell'astronautica mentre la capsula Orion vola più lontana di qualsiasi altro veicolo spaziale abitato, preparando il terreno per la futura base lunare

La missione Artemis II della NASA ha catturato l’attenzione globale per aver riportato degli esseri umani verso la Luna a oltre 50 anni dall’ultima volta, rappresentando un momento di svolta per l’esplorazione del cosmo. Questa epica impresa, partita lo scorso primo aprile dal Kennedy Space Center in Florida, segna un lungo elenco di primati storici che vanno ben oltre il semplice ritorno al nostro satellite naturale. Il volo di 10 giorni costituisce un collaudo ambizioso e fondamentale per la navicella Orion, testando i sistemi di supporto vitale e le capacità di manovra in vista della costruzione di una futura base lunare permanente nel corso del decennio. Bisognerebbe sfogliare gli annali dell’astronautica fino all’epoca d’oro delle missioni Apollo per trovare un singolo viaggio in grado di infrangere così tanti record e stabilire un numero tanto elevato di traguardi inediti dal punto di vista ingegneristico, operativo e umano.

Record tecnologici e operativi

I primati sono iniziati ancor prima del decollo, con Charlie Blackwell-Thompson che è diventata la prima donna a ricoprire il ruolo di direttore di lancio per una missione con equipaggio. Artemis II rappresenta il primo volo con astronauti a bordo della capsula Orion spinta in orbita dal colossale razzo Space Launch System (SLS). Terminata la fase di spinta iniziale, la navicella “Integrity” è entrata in una traiettoria di ritorno libero, un percorso a “8” che sfrutta esclusivamente la gravità lunare per riportare la capsula sulla Terra. Si tratta del primo volo con equipaggio a completare questa complessa traiettoria in condizioni nominali, un’operazione che l’Apollo 13 fu costretto a compiere in emergenza a causa dell’esplosione del modulo di servizio.

Proprio il record assoluto di distanza stabilito nel 1970 dall’Apollo 13, pari a 400.171 km, è stato ufficialmente infranto lunedì 6 aprile: Artemis II ha raggiunto l’incredibile distanza massima di 406.773 km dalla Terra. Durante questa fase, gli astronauti hanno potuto osservare direttamente con i propri occhi zone del lato oscuro della Luna mai viste prima dall’umanità. Dal punto di vista pratico, Artemis II è la prima missione lunare a portare 4 astronauti in un solo veicolo, la prima a includere una vera e propria toilette a bordo (durante l’era Apollo venivano usate sacche di raccolta) e la prima a testare un sistema di comunicazione ottica con trasmissione dati tramite laser nello Spazio profondo. Inoltre, l’ammaraggio del 10 aprile (11 aprile alle 02:07 ora italiana) vedrà un’ulteriore novità: il recupero verrà effettuato da una nave da trasporto anfibio classe San Antonio della Marina degli Stati Uniti, che accoglierà la capsula direttamente nel suo bacino allagabile.

Nuovi traguardi per l’equipaggio

I 4 membri a bordo hanno segnato traguardi storici altrettanto importanti. Christina Koch è diventata la prima donna a volare verso la Luna. Koch detiene già il record femminile di permanenza nello spazio con 329 giorni e ha partecipato alla prima passeggiata spaziale tutta al femminile. E’ anche la prima ex allieva dello U.S. Space Camp e la prima “Astronaut Scholar” a prendere parte a una missione lunare. Victor Glover ha scritto un’importante pagina di storia diventando la prima persona di colore a viaggiare verso il nostro satellite naturale. La valenza di questo traguardo è supportata dai dati storici dell’agenzia: la NASA ha iniziato ad accettare esponenti delle minoranze nel proprio corpo astronauti soltanto a partire dal 1978, esattamente 6 anni dopo l’ultimo lancio del programma Apollo verso la Luna.

Jeremy Hansen ha stabilito un doppio primato internazionale: è il primo cittadino canadese e, in senso assoluto, il primo astronauta non statunitense a far parte di un equipaggio destinato alla Luna. Il comandante Reid Wiseman, infine, è il primo astronauta nato nello stato del Maryland a compiere questo viaggio. A livello di accademia spaziale, Wiseman e Hansen sono i primi della classe del 2009 (i cosiddetti “Chumps”) a volare oltre l’orbita bassa, mentre Glover e Koch sono i primi rappresentanti della classe del 2013 (gli “8 Balls”) a raggiungere l’influenza gravitazionale lunare.