Momenti di forte tensione sul Monte Avena, sopra Feltre, dove una giovane pilota di parapendio è rimasta sospesa nel vuoto dopo essere finita contro un albero durante il volo. La protagonista dell’episodio è una 26enne del posto, che per cause ancora non chiarite ha perso il controllo della vela, terminando la sua traiettoria tra i rami di una pianta ad un’altezza di circa 30 metri dal suolo. Nonostante la dinamica potenzialmente molto pericolosa, la ragazza è riuscita a mantenere la calma e a fornire ai soccorritori le coordinate precise della sua posizione. Fin dai primi momenti, infatti, le sue condizioni non sembravano gravi, ma la situazione richiedeva comunque un intervento tecnico complesso e tempestivo per evitare ulteriori rischi.
L’intervento del Soccorso Alpino e il recupero in quota
La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente con il Soccorso Alpino di Feltre, che ha raggiunto in fuoristrada la località Le Buse, per poi proseguire a piedi per una decina di minuti lungo il sentiero che conduceva al punto segnalato. Una volta individuato l’albero, i tecnici hanno valutato la situazione e deciso di intervenire con tecniche di treeclimbing, fondamentali in contesti di questo tipo. Un soccorritore ha quindi risalito il tronco con corde e attrezzature specifiche, raggiungendo la parapendista bloccata tra i rami. Dopo averla messa in sicurezza, è stata liberata dall’imbrago e dai vincoli della vela, per poi essere calata lentamente fino a terra in condizioni controllate. L’operazione si è svolta con grande precisione e professionalità, evitando complicazioni.
Accertamenti sanitari e recupero dell’attrezzatura
Una volta a terra, la giovane è stata sottoposta a una prima valutazione da parte dei soccorritori, lamentando un dolore a una spalla, probabilmente dovuto all’impatto o alla posizione forzata durante l’attesa dei soccorsi. Per questo motivo, è stato deciso di accompagnarla in via precauzionale all’ospedale per ulteriori accertamenti, così da escludere eventuali traumi più seri. Parallelamente, la squadra del Soccorso Alpino ha provveduto anche al recupero della vela rimasta impigliata tra i rami, completando così l’intervento. L’episodio si è concluso senza gravi conseguenze, ma rappresenta un promemoria dei rischi legati agli sport in quota, dove anche un piccolo errore o una variazione delle condizioni può trasformarsi in una situazione critica.


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