Iran, Trump: “a breve blocco navale, non avranno mai il nucleare”

Trump: “con l’Iran accordo sulla maggior parte dei punti ma non sul nucleare. Inizieremo a distruggere le mine posate nello Stretto”

L’incontro” in Pakistan “è andato bene. Sulla maggior parte dei punti è stato raggiunto un accordo, ma sull’unico punto che contava davvero, il nucleare, no“. Così il Presidente statunitense Donald Trump su Truth. “Per molti versi, aver trovato un accordo su diversi punti è meglio che portare a conclusione la nostra operazione militare. Ma questi punti di accordo con Teheran non sono importanti rispetto al consentire che lo strumento nucleare finisca in mano a gente tanto volatile, difficile, imprevedibile“, ha scritto Trump in un post su Truth dopo essere stato informato dai suoi inviati a Islamabad del contenuto delle trattative con gli iraniani durate “quasi 20 ore“, escludendo, apparentemente, l’annientamento della civiltà che aveva promesso prima di portare Teheran al tavolo delle trattative, ma anticipando il blocco navale dello Stretto di Hormuz “a breve“, e a cui prenderanno parte anche altri Paesi, e la distruzione delle mine posate da Teheran.

Queste operazioni, sembra voler dire Trump nei suoi due post, non escludono la tregua. Ma se “un qualsiasi iraniano aprirà il fuoco contro di noi, o contro navi civili sarà fatto esplodere”. Il Presidente USA ha infatti parlato di “trattative andate bene” e ha anche espresso l’amicizia e il rispetto sviluppati dai suoi negoziatori, J.D. Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner, per i leader della delegazione iraniana: Mohammad-Bagher Ghalibaf, Abbas Araghchi, and Ali Bagheri. Oltre al blocco navale e alle operazioni di distruzione delle mine “a un momento appropriato, i nostri militari finiranno quel poco che è rimasto dell’Iran“, ha aggiunto, tornando a usare termini apocalittici.

Trump: “inizieremo a distruggere le mine posate nello Stretto, l’Iran non avrà mai il nucleare”

Inizieremo a distruggere le mine posate dagli iraniani nello Stretto”, ha scritto Trump. “Qualsiasi iraniano apra il fuoco contro di noi o contro navi pacifiche verrà SPEDITO ALL’INFERNO! L’Iran sa, meglio di chiunque altro, come PORRE FINE a questa situazione che ha già devastato il Paese. La loro Marina è andata, la loro Aviazione è andata, i loro sistemi antiaerei e radar sono inutili, Khomeini (probabilmente si riferiva a Khamenei, ndr) e la maggior parte dei loro ”leader” sono morti, tutto a causa della loro ambizione nucleare. Il blocco inizierà a breve. Altri Paesi saranno coinvolti in questo blocco. All’Iran non sarà permesso di trarre profitto da questo atto illegale di ESTORSIONE. Vogliono soldi e, cosa più importante, vogliono il nucleare”.

Altri Paesi saranno coinvolti nel blocco navale dello Stretto di Hormuz. A un certo punto giungeremo a una condizione in cui a tutti è consentito entrare e a tutti è consentito uscire. Tuttavia, l’Iran ha impedito che ciò accadesse“, ha scritto Trump. “Questa è un’estorsione a livello mondiale e i leader delle nazioni – in particolare quelli degli Stati Uniti – non si lasceranno mai estorcere”, ha detto il Presidente, riferendosi alla minaccia di Teheran di aver piazzato mine nello stretto.

L’Iran non avrà mai un’arma nucleare!”, ha scritto ancora Trump. Secondo il tycoon, “l’incontro è andato bene, la maggior parte dei punti sono stati concordati, ma l’unico punto che contava davvero, quello nucleare, non lo è stato”. L’Iran – ha scritto ancora Trump – “non è disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari” e i suoi rappresentanti “sono rimasti irremovibili sulla questione più importante”. L’energia nucleare – ha concluso Trump – non può essere nelle mani “di un popolo così instabile, difficile e imprevedibile”.

Trump: “il blocco totale sarà efficace molto presto”

Trump ha difeso in un’intervista a Fox News il blocco totale dello Stretto di Hormuz annunciato dopo il fallimento dei negoziati di Islamabad, sostenendo che la misura richiederà “un po’ di tempo” ma sarà efficace “molto presto e ribadendo che il vero punto di rottura con Teheran è stato il rifiuto di rinunciare alle ambizioni nucleari. “Il blocco richiederà un po’ di tempo, ma sarà efficace molto presto“, ha dichiarato Trump nell’intervista con Maria Bartiromo, aggiungendo che i colloqui in Pakistan sono stati “una riunione lunga” e che Washington era rappresentata da “persone molto, molto valide, come JD, Steve e Jared”.

“Eravamo ben rappresentati. Ma non siamo arrivati a un’intesa sulla questione importante. Loro vogliono avere armi nucleari. Non avranno armi nucleari”, ha affermato il Presidente USA. Trump ha insistito sul fatto che la questione nucleare sia, ai suoi occhi, l’unico vero nodo decisivo. “Abbiamo ottenuto praticamente ogni punto di cui avevamo bisogno, tranne il fatto che si sono rifiutati di rinunciare alla loro ambizione nucleare. E questo è l’unico punto, francamente, per me, ed era di gran lunga il punto più importante“, ha detto.

Il Presidente USA ha poi descritto l’Iran come un Paese ormai militarmente devastato, sostenendo che Teheran stia cercando di usare la minaccia delle mine nello Stretto come strumento di pressione. “All’inizio sono partiti debolmente. Sono arrivati come se avessero le carte in mano, ma non le hanno. Il loro esercito, tutto il loro apparato militare, è annientato. Tutto in quel posto è annientato“, ha affermato Trump. “Hanno una sola cosa che possono fare. Possono dire: metteremo una mina da qualche parte, solo una mina. Ne butteremo una, due, dieci mine“, ha aggiunto, definendo questa strategia “estorsione” e accusando Teheran di “estorcere il mondo”.

Trump ha affermato che l’Iran non può controllare quali navi attraversano lo Stretto di Hormuz, affermando che o tutte le navi devono avere un passaggio sicuro o nessuna. “Non permetteremo all’Iran di guadagnare vendendo petrolio a chi gli piace e non a chi non gli piace, o qualsiasi altra cosa”, ha detto il tycoon a “Sunday Morning Futures” di Fox News. “O tutto o niente, e così sia“, ha aggiunto. Il blocco sarà simile a quello attuato dagli Stati Uniti nei confronti del Venezuela, sebbene su scala più ampia, ha affermato Trump, suggerendo che, di conseguenza, un maggior numero di petroliere arriverà negli Stati Uniti per acquistare petrolio.