Nel mese di marzo, la Spagna ha visto un incremento nelle importazioni di gas naturale, arrivando a un totale di 37.633 GWh, rispetto ai 36.530 GWh dello stesso mese del 2025. Questo dato, rivelato dai numeri del gestore della rete Enagas, evidenzia un aumento del 3% nelle forniture di gas, segnando una leggera crescita rispetto all’anno precedente. Sebbene le importazioni complessive siano aumentate, ciò che ha maggiormente catturato l’attenzione è stata la continua evoluzione delle origini delle forniture. I cambiamenti nei flussi di gas verso la Spagna sono una diretta conseguenza dei mutamenti geopolitici in corso e delle politiche energetiche adottate.
La supremazia degli Stati Uniti
Gli Stati Uniti sono stati, come in passato, il principale fornitore di gas naturale liquefatto (GNL) per la Spagna. A marzo, le importazioni di GNL statunitense hanno totalizzato 11.938 GWh, rappresentando il 31,7% delle importazioni totali. Sebbene la quota degli Stati Uniti sia diminuita rispetto ai mesi precedenti, rimangono comunque la principale fonte di GNL per la Spagna. Nel gennaio 2026, la quota statunitense aveva toccato il 44,4%, ma la sua percentuale è scesa al 33,8% a febbraio e al 31,7% a marzo. Questo andamento riflette non solo la costante richiesta di gas dalla Spagna, ma anche l’introduzione di nuovi fornitori e l’aumento delle importazioni da altri paesi.
L’aumento delle importazioni russe
Un altro dato significativo emerso dai numeri di marzo è l’impennata delle importazioni di gas dalla Russia. La Spagna ha importato 9.807 GWh di gas russo, pari al 26,1% del totale. Questo rappresenta un aumento vertiginoso rispetto ai 4.393 GWh dello stesso mese dell’anno precedente, con un raddoppio delle importazioni. Nonostante gli sforzi dell’Europa per ridurre la sua dipendenza dal gas russo a causa della guerra, i dati mostrano che la Spagna ha dovuto fare affidamento su forniture russe, un’ulteriore testimonianza della difficoltà di ridurre questa dipendenza in tempi rapidi.
L’Algeria e il suo ruolo nelle forniture alla Spagna
Seppur la Russia e gli Stati Uniti abbiano giocato un ruolo da protagonisti, l’Algeria ha mantenuto una posizione di rilievo tra i fornitori di gas alla Spagna. Con 10.262 GWh importati, pari al 30,2% del totale, l’Algeria si conferma come uno degli attori chiave nella fornitura di gas. Sebbene la quantità di gas algerino non abbia visto variazioni drastiche rispetto all’anno precedente, il suo ruolo come fornitore stabile risulta determinante in un contesto di crescente incertezza nelle forniture energetiche globali.
La crescita del GNL: il 72% dell’offerta
Nel complesso, il gas naturale liquefatto ha rappresentato il 72% delle forniture di gas della Spagna nel mese di marzo, in aumento rispetto al 69,6% dello stesso mese nel 2025. Questo evidenzia come la Spagna stia sempre più cercando di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento, privilegiando il GNL, che offre una maggiore flessibilità rispetto alle forniture tradizionali via pipeline. Il GNL è diventato il cuore delle importazioni di gas, un elemento fondamentale per la sicurezza energetica del paese, che continua a fare affidamento su questo tipo di gas liquefatto per mantenere la stabilità del proprio approvvigionamento.
I dati di marzo mostrano una Spagna che, pur rimanendo dipendente dal gas naturale liquefatto degli Stati Uniti, ha dovuto fare affidamento sempre più sul gas russo, nonostante gli sforzi per ridurre questa dipendenza. La questione delle importazioni di gas continua ad essere centrale nell’agenda energetica della Spagna, che si trova a dover bilanciare le necessità di approvvigionamento con le sfide geopolitiche legate alla guerra.


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