Le siccità dell’antica civiltà Maya potrebbero essere state alimentate dalle stesse fluttuazioni climatiche della Terra: l’importanza della variabilità interna

In riferimento alle drammatiche siccità legate al declino della civiltà Maya classica, uno studio evidenzia la potenza dei processi dinamici climatici interni che si verificano naturalmente nell'atmosfera e negli oceani

Secondo un nuovo studio di modellizzazione climatica, le drammatiche siccità legate al declino della civiltà Maya classica, tra l’800 e il 1000 d.C. circa, potrebbero non aver richiesto alcun fattore scatenante esterno. Potrebbero invece essere derivate dalla naturale variabilità climatica della Terra: cambiamenti all’interno del sistema climatico che, quando allineati, sono in grado di produrre autonomamente periodi di siccità prolungati. La ricerca, pubblicata sulla rivista Quaternary Science Reviews, si concentra sulla Mesoamerica (parti di Messico, Guatemala, Belize e Honduras), regione che fu la culla della civiltà Maya, e utilizza simulazioni computerizzate avanzate per ricostruire i modelli passati di precipitazioni e siccità.

I ​​risultati offrono una nuova prospettiva su una questione annosa: cosa ha causato le siccità gravi e persistenti che hanno coinciso con sconvolgimenti sociali? Invece di indicare eruzioni vulcaniche o cambiamenti nell’attività solare, lo studio evidenzia la potenza dei processi dinamici climatici interni che si verificano naturalmente nell’atmosfera e negli oceani.

Ritmi climatici in azione

Il clima terrestre non è statico. È plasmato da una complessa interazione di sistemi, tra cui oceani, atmosfera e superficie terrestre, ognuno dei quali fluttua su scale temporali diverse. Alcuni di questi cambiamenti si verificano nell’arco di decenni, mentre altri si sviluppano nel corso di secoli. Gli scienziati spesso si riferiscono a questi fenomeni come “variabilità interna”, intendendo che derivano dall’interno del sistema climatico stesso piuttosto che da influenze esterne.

Ricercatori dell’Università di Stoccolma, in Svezia, hanno esaminato come diversi di questi cicli naturali possano combinarsi per influenzare le precipitazioni nella regione dei Maya. Simulando le condizioni idroclimatiche (l’equilibrio tra precipitazioni ed evaporazione), hanno scoperto che i cicli sovrapposti possono rinforzarsi a vicenda. Quando ciò accade, il clima può entrare in periodi prolungati di siccità, anche in assenza di perturbazioni esterne. Questi effetti cumulativi possono persistere per decenni, o anche più a lungo, creando condizioni simili a quelle dedotte dai sedimenti lacustri, dalle formazioni carsiche e da altri dati paleoclimatici.

Ricreare antiche siccità

Per testare le loro ipotesi, il team ha utilizzato modelli climatici in grado di riprodurre pattern a lungo termine delle precipitazioni. Questi modelli incorporano processi fisici noti, come il modo in cui il calore si propaga attraverso gli oceani o come la circolazione atmosferica si modifica nel tempo. Eseguendo simulazioni per periodi prolungati, i ricercatori sono stati in grado di osservare come la sola variabilità naturale potesse modellare il clima regionale.

I risultati sono stati sorprendenti. I modelli hanno generato siccità che corrispondevano sia all’intensità che alla durata di quelle suggerite dalle prove archeologiche e ambientali della regione dei Maya. Ciò suggerisce che i gravi periodi di siccità sperimentati durante il declino della civiltà potrebbero non aver richiesto uno “shock” esterno al sistema. Al contrario, potrebbero essere derivati ​​dall‘allineamento di molteplici oscillazioni climatiche interne, alcune operanti su scale plurisecolari e altre su cicli più brevi, decennali.

È importante sottolineare che questi risultati non escludono la possibilità che fattori esterni abbiano giocato un ruolo. Tuttavia, dimostrano che tali fattori potrebbero non essere stati necessari per produrre il tipo di siccità estreme osservate. Questo sposta l’attenzione sulla comprensione di come la sola variabilità naturale possa creare condizioni che mettono a dura prova società complesse e resilienti.

Implicazioni per la società Maya

La civiltà Maya del periodo Classico era altamente sofisticata, con grandi centri urbani, un’agricoltura avanzata e intricati sistemi politici. Tuttavia, dipendeva anche fortemente dalle precipitazioni stagionali per la coltivazione di mais e fagioli, poiché gran parte della regione era priva di grandi fiumi o altre fonti d’acqua affidabili. Una siccità prolungata avrebbe messo a dura prova la produzione alimentare, l’immagazzinamento dell’acqua e la stabilità sociale.

Le prove archeologiche indicano che molte delle principali città Maya subirono un declino demografico, l’abbandono o sconvolgimenti politici durante i periodi di siccità ripetuta. Sebbene il clima probabilmente non fosse l’unica causa di questi cambiamenti (anche fattori come la guerra e le dinamiche sociali giocarono un ruolo), il nuovo studio rafforza l’idea che lo stress ambientale abbia contribuito in modo significativo.

Dimostrando che la variabilità climatica naturale può produrre tale stress, la ricerca evidenzia la vulnerabilità anche delle società più avanzate ai cambiamenti delle condizioni ambientali. Sottolinea inoltre l’importanza di comprendere come interagiscono i diversi processi climatici, piuttosto che considerarli isolatamente.

Lezioni per oggi

Sebbene lo studio si concentri su eventi accaduti più di mille anni fa, le sue implicazioni si estendono al presente e al futuro. I risultati suggeriscono che i ritmi climatici interni possono amplificare o attenuare gli effetti delle forzanti esterne. Ciò rende più complessa la previsione dei futuri impatti climatici.

Man mano che i ricercatori continuano a perfezionare i modelli climatici e a integrarli con i dati archeologici, il quadro delle interazioni passate tra clima e società diventerà probabilmente ancora più chiaro. In definitiva, lo studio ci ricorda che il clima terrestre è al tempo stesso potente e imprevedibile. I suoi ritmi interni, spesso invisibili su scale temporali umane, possono plasmare il corso della storia in modi profondi.