Maltempo, è emergenza Neve anche in Campania: il Ciclone Erminio travolge i Picentini e i Mai, scenario artico al al Santuario di Pizzo San Michele | FOTO

Maltempo Campania, è un inizio di aprile dai connotati invernali in tutto il Sud Italia

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L’ondata di eccezionale maltempo che sta caratterizzando questo inizio di aprile non sta concedendo tregua alle regioni meridionali, portando scenari tipicamente invernali dove solitamente la primavera dovrebbe già dominare il paesaggio. Oltre ai pesanti accumuli registrati in Abruzzo e Molise, una situazione di vera emergenza sta colpendo le zone interne della Campania, flagellate dal transito del Ciclone Mediterraneo Erminio. Questa profonda struttura depressionaria, attualmente in movimento tra il Sud Italia, il mar Jonio e la Grecia, ha richiamato correnti gelide di estrazione artica che hanno trasformato il volto dell’Appennino campano, regalando nevicate di portata storica per il periodo primaverile.

L’effetto stau e la tempesta di neve sui Monti Picentini

Il cuore pulsante di questa perturbazione si è concentrato con particolare violenza sulla catena dei Monti Picentini, dove le dinamiche atmosferiche hanno creato un mix esplosivo. Le correnti di Grecale, impattando direttamente contro i bastioni montuosi, hanno innescato un imponente effetto stau, ovvero il sollevamento forzato della massa d’aria umida che, raffreddandosi rapidamente, ha scaricato al suolo quantità industriali di neve. Questo fenomeno ha reso la nevicata al Pizzo San Michele e sui monti circostanti la più abbondante dell’intero inverno 2025-2026, superando di gran lunga gli accumuli registrati nei mesi di gennaio e febbraio. Le immagini satellitari e le webcam mostrano chiaramente il muro di nubi che avvolge costantemente le vette, testimoniando la persistenza di un flusso umido e gelido che continua a martellare l’area.

Lo scenario incredibile al Santuario di Pizzo San Michele

Le testimonianze visive che giungono dalle quote più elevate sono impressionanti e descrivono una situazione di isolamento e gelo estremo. Al Pizzo San Michele, la neve accumulata dal vento e dalle precipitazioni incessanti ha raggiunto livelli tali da arrivare quasi a coprire le finestre del celebre Santuario, sfiorando il tetto sul versante più esposto alle sferzate del vento di Grecale. Le fotografie scattate tra la mattina del 31 marzo e quella del primo aprile mostrano un paesaggio artico, con spessi strati di ghiaccio e neve fresca che hanno letteralmente sommerso gli ingressi della struttura. La forza del vento ha modellato enormi accumuli eoliche e creato spettacolari ma pericolose formazioni di ghiaccio, rendendo la zona sommitale un ambiente proibitivo per chiunque.

Nevicate in collina e piogge alluvionali nella fascia pedemontana

Mentre le vette venivano sepolte dalla coltre bianca, il maltempo non ha risparmiato le zone più basse. Nella giornata di martedì 31 marzo, la quota neve è scesa sensibilmente, arrivando a imbiancare i comuni dell’alto avellinese e della zona alto collinare dei Picentini. Paesi come Bagnoli Irpino, situati a circa 650 metri di altitudine, si sono risvegliati sotto un manto bianco che ha sorpreso i residenti per la tempistica tardiva. Parallelamente, la fascia pedemontana è stata colpita da precipitazioni piovose di estrema intensità, con cumulati che hanno raggiunto e superato i 100mm di pioggia dall’inizio del peggioramento. Anche l’area del Terminio ha mostrato scenari spettacolari attraverso le webcam, con le strutture turistiche completamente immerse in un’atmosfera ovattata dalla neve abbondante.

Evoluzione meteo e il progressivo aumento termico in quota

Nonostante l’intensità del fenomeno, la situazione meteorologica in Campania sta vivendo una fase di mutamento nelle ultime ore. Sebbene continui a piovere con insistenza su gran parte del territorio regionale e il Grecale soffi ancora sostenuto, si registra un graduale aumento termico alle medie e alte quote. Questo rialzo delle temperature ha provocato una rapida risalita della quota neve, che oggi si attesta su livelli decisamente più elevati rispetto a quarantotto ore fa. Il rischio principale è ora rappresentato dal rapido scioglimento del manto nevoso alle quote intermedie che, unito alla pioggia battente, potrebbe causare un aumento improvviso dei livelli dei corsi d’acqua e possibili criticità idrogeologiche lungo i versanti dei Monti Mai e dei Picentini.

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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