Maltempo Molise, Ciciliano: “criticità sulla viabilità, attenzione alta per lo scioglimento della neve”

Ciciliano in sopralluogo in Molise dopo il maltempo: “al via la conta dei danni per lo stato di emergenza”. E sul ponte crollato sul fiume Trigno…

In questo momento, l’allerta meteo non c’è più, ma resta alta l’attenzione per l’impatto dell’acqua al suolo. C’è tantissima neve che si scioglierà velocemente con le temperature alte, quindi bisogna monitorare fino a quando i reticoli principali e secondari non torneranno nella normalità“. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, parlando della situazione idrogeologica in Molise, a margine dell’incontro a Termoli con le istituzioni. “Non abbiamo monitorato solo la diga del Liscione ma tutte le dighe della zona – ha aggiunto -. Il Liscione ha avuto un’attenzione particolare perché è arrivato a pochissimi centimetri dallo sfioro: a un certo punto la quantità d’acqua in ingresso era circa il doppio rispetto a quella massima scaricabile. È stato quindi applicato il piano di emergenza con evacuazioni preventive, come previsto dal sistema di protezione civile”. “Fortunatamente ha smesso di piovere – ha affermato -. Abbiamo sorvolato la diga del Liscione che ora è in condizioni normali, così come il fiume Biferno”.

Ciciliano: “criticità sulla viabilità e territorio fragile”

Questa è una ricognizione che ho fatto su tutta la dorsale adriatica, tra Puglia, Molise e ora Abruzzo. Abbiamo visto che questa importante perturbazione ha dato problemi soprattutto alla viabilità“. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a margine dell’incontro nel Comune di Termoli con istituzioni e aziende del territorio. “Fortunatamente non registriamo feriti, eccettuato il disperso che si sta cercando dopo il crollo del ponte sulla Statale Adriatica sul fiume Trigno – ha aggiunto -. Ci sono però danni importanti, tante frane, fortunatamente non grandi, ma che interrompono la viabilità soprattutto interna. Il Molise è un territorio fragile, purtroppo”.

Ciciliano a Civitacampomarano: una frana compromette strada e depuratore

Sopralluogo del capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano a Civitacampomarano, uno dei centri più colpiti dal maltempo in Molise, insieme al Presidente della Regione Francesco Roberti e al sindaco Paolo Manuele. Al centro della visita la frana che ha interessato la SS157, dove si è verificato il crollo di un costone a monte della sede stradale, con gravi ripercussioni sulla viabilità. Il dissesto ha coinvolto anche il versante meridionale in località Macchie Vigna del Duca, con la compromissione dell’impianto di depurazione. Sul versante opposto, quello settentrionale, il sindaco ha disposto l’evacuazione di 10 persone, mentre risultano interdette 28 seconde case e chiusa la chiesa di San Giorgio Martire. Le criticità riguardano in particolare l’area compresa tra corso IV Novembre e via Garibaldi, dove si concentrano abitazioni evacuate e immobili non accessibili. Cinque persone hanno trovato sistemazione autonoma, mentre altre cinque sono state ospitate in una struttura ricettiva a carico del Comune. La situazione resta monitorata dalla Protezione Civile, con ulteriori verifiche in corso sulla stabilità del versante e sulla sicurezza delle infrastrutture coinvolte.

Ciciliano: “al via la conta dei danni per lo stato di emergenza in Molise”

Ora si faranno i conteggi insieme ai tecnici per le valutazioni necessarie all’eventuale istruttoria per il Consiglio dei Ministri sulla dichiarazione dello stato di emergenza”, ha detto Ciciliano, che ha ricordato che la Regione Molise ha già presentato l’istanza e che il Dipartimento della Protezione Civile ha chiesto ulteriori elementi tecnici “per istruirla nel più breve tempo possibile”. “La stima del danno adesso è impossibile da fare, l’evento è ancora in corso“, ha aggiunto. “I tecnici del sistema regionale di Protezione Civile, che voglio ringraziare, sono già al lavoro insieme ai colleghi del Dipartimento per fare una valutazione quantitativa dei danni e soprattutto degli interventi di ripristino, che sono la priorità“, ha aggiunto.

Ciciliano sul ponte sul Trigno: “asse strategico, viabilità compromessa”

C’è un’ampia porzione del ponte sul Trigno che è stata portata via dalla forza del fiume. La questione più importante in questo momento è legata alla viabilità di questo asse strategico, non solo per Abruzzo e Molise ma per l’intera dorsale adriatica che collega nord e sud del Paese”, ha affermato Ciciliano, a margine del sopralluogo dopo il crollo del viadotto sulla Statale 16. Ciciliano ha sottolineato che “il danno c’è e la viabilità è compromessa, ma fortunatamente non completamente”, ricordando le misure adottate per garantire i collegamenti: “ringrazio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la concessionaria autostradale per aver reso gratuiti i caselli, così da consentire comunque il passaggio dei mezzi da nord a sud“. Il capo della Protezione Civile ha evidenziato anche la riapertura del ponte sulla provinciale 55, che consente un collegamento alternativo dopo le verifiche tecniche. “Bisogna agire in maniera rapida – ha aggiunto – perché si tratta di un’arteria fondamentale, anche in vista della stagione estiva ormai alle porte”.

“Ponte militare sul Trigno difficilmente realizzabile”

Un ponte militare o di ferro, sebbene auspicato, è di difficile realizzazione perché l’asse è troppo lungo“, ha affermato Ciciliano, parlando delle possibili soluzioni dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno sulla Statale 16. “Si tratterebbe di strutture pensate per tratti più brevi – ha spiegato Ciciliano – e su un asse come questo si dovrebbe transitare un’auto alla volta, quindi è una soluzione impensabile per una direttrice così strategica”. Il capo della Protezione Civile ha quindi escluso soluzioni di questo tipo, sottolineando la necessità di “interventi strutturali adeguati alla rilevanza dell’infrastruttura da attuare nel minor tempo possibile“.

Roberti: “subito censimento dei danni e riapertura delle strade”

“I sindaci sono il baluardo dei territori. Ora partirà il censimento dei danni e cercheremo di fronteggiare questi eventi riaprendo al più presto le strade che garantiscono la mobilità, per poi avviare la ricostruzione”. Lo ha detto il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, a margine del sopralluogo nelle aree colpite dal maltempo, a Termoli, dove è arrivato con il capo della Protezione Civile Ciciliano dopo i sopralluoghi. “C’è da rimettere in piedi diverse infrastrutture: condutture idriche, depuratori, ponti, strade provinciali e comunali – ha aggiunto -. Faremo la nostra parte, il Governo ci è vicino e ognuno farà la propria parte per competenza. Serve un sostegno concreto perché c’è tanto da fare”.