Maltempo USA: nella notte dei tornado distruttivi, oltre 100.000 fulmini in poche ore

Maltempo USA, l’intensa attività elettrica è legata a una forte instabilità atmosferica. L’elevata energia in atmosfera ha contribuito alla formazione di tornado

Una lunga e violenta sequenza di temporali sta interessando le pianure sud-orientali degli Stati Uniti, nel cuore della cosiddetta Tornado Alley. Tra Oklahoma, Kansas e Texas, le ultime ore sono state segnate da fenomeni estremi: tornado distruttivi, grandinate di grandi dimensioni e raffiche di vento impetuose stanno mettendo a dura prova intere comunità. Particolarmente significativa è stata la giornata di ieri, quando tra Oklahoma e Kansas sono stati segnalati oltre 20 tornado. Tra questi, il più intenso ha colpito la città di Enid, a nord di Oklahoma City, lasciando dietro di sé uno scenario di devastazione. Interi quartieri sono stati rasi al suolo, ma fortunatamente il bilancio resta limitato a diversi feriti e nessuna vittima. Una stazione meteorologica locale ha registrato una raffica di vento pari a 172 km/h, ma non si esclude che in alcuni punti le velocità abbiano superato questo valore.

Fulmini Great Plains

La notte è stata particolarmente drammatica: il cielo sopra l’Oklahoma si è trasformato in uno spettacolo tanto affascinante quanto inquietante, con una sequenza quasi continua di fulmini. In poche ore sono state registrate oltre 100.000 scariche elettriche, segno di un’atmosfera estremamente instabile e carica di energia.

Alla base di questa ondata di maltempo ci sono le condizioni tipiche della stagione dei tornado. Masse d’aria molto calda e umida risalgono dal Golfo del Messico e si scontrano con correnti più secche e fresche provenienti dalle High Plains. Questo contrasto alimenta la formazione di supercelle temporalesche, strutture organizzate e longeve in grado di generare fenomeni violenti. Le intense correnti ascendenti all’interno dei cumulonembi favoriscono non solo la nascita dei tornado, ma anche una forte separazione delle cariche elettriche, responsabile dell’elevatissimo numero di fulmini.

La fase perturbata è destinata a proseguire ancora nei prossimi giorni, mantenendo elevato il rischio di nuovi episodi severi su gran parte delle pianure centrali e meridionali degli Stati Uniti.